Furono condannati perché gay, la Germania li risarcirà

La Germania cancellerà le pene e risarcirà gli omosessuali condannati in base a una normativa di fine ‘800, inasprita dal nazismo e rimasta in vigore fino alla metà degli anni Novanta. Lo stabilisce una nuova legge approvata dal governo Merkel, che ha fissato i risarcimenti per i gay condannati in una somma forfettaria di 3mila euro cui si aggiungono mille e cinquecento euro per ogni anno di reclusione. 

La legge contro l’omosessualità abrogata nel 1994

La legge, per cui ora la Germania fa ammenda con i propri cittadini, fu emanata nella sua prima versione nel 1871 e metteva fuori legge «gli atti sessuali contrari alla natura, tra persone di sesso maschile o tra persone e animali». Le disposizioni del codice penale furono poi inasprite durante il nazismo, quando furono previste pene fino a dieci anni di lavori forzati. Nel dopoguerra la norma resistette ancora a lungo: la Germania Est la abrogò nel 1968, mentre la Germania Ovest nel 1969 tornò alla versione precedente il nazismo. Per l’abrogazione definitva, invece, fu necessario attendere il 1994. Le condanne inflitte durante il Terzo Reich furono annullate da una legge introdotta dal governo nel 2002. Tuttavia, rimasero quelle comminate dopo la guerra, quando l’articolo 175 era ancora in vigore: si parla di circa 50mila uomoni condannati nella Germania Ovest tra il 1945 e il 1969. 

Londra ha fatto ammenda con la “Turing Law”

Una legge simile è entrata in vigore in Gran Bretagna a gennaio, dopo essere stata approvata in ottobre. Anche in quel caso il “perdono” ha interessato circa 50mila uomini (49mila per l’esattezza) che erano stati condannati per atti omosessuali. La legge britannica è stata ribattezzata “Turing Law” dal nome del matematico padre dei computer che svelò il codice segreto dei nazisti, ma poi morì suicida dopo essere stato perseguito per la sua omosessualità.