Firenze, consulto mondiale sulla vitamina D: può combattere il cancro

Ossa e non solo: la vitamina D, pilastro del nostro scheletro con calcio e proteine, farebbe bene anche in patologie come quelle cardiovascolari, diabete mellito e cancro. Il condizionale è d’obbligo poiché la materia è tuttora al centro del dibattito del Congresso mondiale in corso a Firenze sul tema Osteoporosis, Ostheoarthritis and Musculosketetal. La vitamina D è un ormone che il nostro corpo sintetizza quotidianamente attraverso al pelle grazie all’esposizione solare.

Il 70 per cento degli italiani ne è carente

Se ne coglie tutta l’importanza se si pensa che essa è fondamentale nella prevenzione di cadute e rotture, eventualità sempre più concrete ed incombenti con l’avanzare dell’età. Il sole, dunque. Fatto stranissimo: pur essendo l’Italia una terra baciata dal sole per lunghi periodi dell’anno, il 70 per cento della sua popolazione – secondo gli esperti – ne soffre la carenza. Eppure – ha spiegato l’endocrinologa Maria Luisa Brandi – per garantirsene la giusta quantità basterebbe esporre testa, braccia e gambe tre volte alla settimana». Diverso è il discorso per gli ultra 65enni, la cui cute è meno ricettiva di quella dei giovani. Per loro, infatti, occorrono gli integratori chimici di vitamina D. L’importanza di quest’ormone nella lotta contro il tumore nasce invece dall’osservazione dei dati epidemiologici, dalla cui analisi emergerebbe una prevalenza di diversi tipi di cancro – seno, prostata e colon – nell’emisfero nord del pianeta.

Vitamina D utile anche per il cuore

Un dato che suggerisce di approfondire il nesso tra la quantità di esposizione ai raggi del sole e la quantità di vitamina D nel nostro organismo a presidio della buona salute, ma che risulta confermato indirettamente dalla prevalenza di bassi livelli nei malati oncologici. Lo stesso vale per le patologie cardiovascolari: più si è distanti dall’Equatore, e quindi dalle regioni calde, più insorgono i problemi di ipertensione. Anche qui si trova conferma indiretta nell’aumento dei ricoveri ospedalieri per problemi cardiaci nelle stagioni più fredde. Sono ancora ipotesi, ma tutto lascia pensare che le ricerche sulla vitamina D arricchiranno di preziose informazioni l’impari lotta dell’uomo contro morte e vecchiaia.