Gran Bretagna, via libera ai bambini in provetta con “tre genitori”

Fa discutere in Gran Bretagna il via libera ufficiale alla sperimentazione della controversa tecnica di concepimento comunemente definita dei bambini con “tre genitori”. Lo ha deciso la Human Fertilisation and Embryology Authority (HFEA). Un centro di Newcastle è stato autorizzato a utilizzare una procedura che, affermano i ricercatori coinvolti, mira a evitare la trasmissione di varie malattie rare ereditate per via materna. Il primo parto è atteso nel 2017. La tecnica dei “tre genitori” consiste nella sostituzione del Dna contenuto nelle centraline energetiche della cellula (mitocondri) della madre portatrice del “difetto” ereditario con quello di una donna sana. Anche se – nel giudizio di alcuni studiosi – è tecnicamente improprio parlare di “tre genitori”. La costituzione genetica del bimbo deriva solo da un papà e una mamma. Il Dna dei mitocondri non entra, infatti, a costituire il genoma. «È una decisione d’importanza storica», ha commentato Sally Cheshire, presidente dell’Hfea. Per ora è stato dato «un via libera cauto». Ma le polemiche non mancano.

Il primo bambino con “tre genitori”

Ad aprile è nato in Messico il primo bambino con la tecnica dei “tre genitori”. A rivolgersi all’équipe del New Hope Fertility Center di New York è stata una coppia giordana. I due avevano già perso due figli piccoli a causa della sindrome di Leigh. Una grave malattia neurologica progressiva spesso dovuta ad alterazione del Dna dei mitocondri. Portatrice sana della malattia era la donna: un neonato, infatti, eredita soltanto i mitocondri della madre.