Roma è diventata una città di vecchi: gli anziani più del doppio dei bambini

Roma avrà anche come sindaco una giovane signora di 38 anni anni, ma sta diventando un città di vecchi. Fanno riflettere i dati che emergono dal primo rapporto statistico sull’area metropolitana di  Roma. Il picco è nel municipio del centro storico dove a ogni 100 bambini tra 0 e 14 anni corrispondono circa 220 ultrasessantacinquenni.  Il municipio più “giovane” è  quello VI, perché è quello  in cui la popolazione tra 0 e 14 anni supera quella di oltre 65 anni.

A fine 2015 le famiglie romane superano quota 1.350.000, in media sono formate da 2,1 componenti, il 43% è fatto da persone sole. Nel I municipio le famiglie monocomponente costituiscono il 62,5% delle residenti. Il quoziente generico di natalità è inferiore a quello di mortalità.

Altro “record” della Capitale non certo positivo è l’alta percentuale degli stranieri.  La popolazione immigrata  residente nel territorio della città metropolitana di Roma a fine 2015 risulta pari a 539.398 unità. Rispetto alla stessa data del 2004 si segna un incremento percentuale del 154%. La città metropolitana detiene il record del maggior numero a livello assoluto di cittadini stranieri all’interno del suo territorio, rispetto alle altre 9 città metropolitane. La popolazione straniera residente a Roma risulta pari a 364.632 unità, il 12,7% del totale della popolazione residente. L’incremento medio annuo degli stranieri residenti a Roma dal 2005 al 2015 è pari al +4,6%.

Sono tutti dati che fanno riflettere. Ormai ci sono due anziani per ogni bambino. E, tra le nascite, è comunque alta la percentuale degli stranieri. Proviamo a immaginare come potrà essere il volto della città tra venti o trent’anni. Popolazione ridotta e in buona parte di origine straniera.