Papa Francesco: «Le fedi condannino le violenze fatte in nome di Dio»

«Siano condannati in modo chiaro questi atteggiamenti iniqui, che profanano il nome di Dio e inquinano la ricerca religiosa dell’uomo. Siano invece favoriti, ovunque, l’incontro pacifico tra i credenti e una reale libertà religiosa». Lo ha chiesto Papa Francesco in una udienza interreligiosa, dopo aver citato «violenze, conflitti, rapimenti, attacchi terroristici», giustificati con la fede in Dio. «Siano le religioni grembi di vita» per l’umanità.

Le parole di Papa Francesco

«Questa via – ha auspicato Papa Francesco davanti ai circa 200 esponenti di diverse religioni – sia la nostra via maestra; siano rigettate le strade senza meta della contrapposizione e della chiusura. Non accada più – ha aggiunto – che le religioni, a causa del comportamento di alcuni loro seguaci, trasmettano un messaggio stonato, dissonante da quello della misericordia. Purtroppo, non passa giorno che non si senta parlare di violenze, conflitti, rapimenti, attacchi terroristici, vittime e distruzioni. Ed è terribile che per giustificare tali barbarie sia a volte invocato il nome di una religione o di Dio stesso».

«Siano condannati in modo chiaro questi atteggiamenti iniqui, che profanano il nome di Dio e inquinano la ricerca religiosa dell’uomo. Siano invece favoriti, ovunque, l’incontro pacifico tra i credenti e una reale libertà religiosa», ha detto Papa Francesco. «In questo la responsabilità delle religioni di fronte a Dio, all’umanità e all’avvenire è grande e richiede ogni sforzo, senza alcun infingimento. È una chiamata che ci coinvolge, un cammino da percorrere insieme per il bene di tutti, con speranza. Siano le religioni – ha concluso – grembi di vita, che portino la tenerezza misericordiosa di Dio all’umanità ferita e bisognosa; siano porte di speranza, che aiutino a varcare i muri eretti dall’orgoglio e dalla paura».