Genova, l’ateneo s’inchina al “gender”: doppio libretto per chi cambia sesso

Si affidano all’ironia, i responsabili del circolo genovese di “Generazione Famiglia – La Manif Pour Tous Italia“, per stigmatizzare l’iniziativa del Comitato per le pari opportunità (Cpo) dell’Università di Genova di fornire un doppio libretto universitario a coloro che sono in transizione di genere. «Al Cpo – si legge in una nota – giriamo la domanda di uno studente che chiede, nel caso uno si senta già laureato, se può avere direttamente la laurea». Il comunicato di “Generazione Famiglia – La Manif Pour Tous Italia” non lesina, tuttavia, toni più aspri nei confronti del Cpo che, vi si legge ancora, «dimostra di ignorare che il libretto universitario è un documento di identità dello studente e che, come tutti i documenti di identità deve contenere dati oggettivi, quali sono quelli risultanti all’anagrafe, e verificabili». Così facendo- prosegue la nota – sostengono «una assurdità che dimostra quanto le stesse istituzioni siano permeate da quell’ideologia gender i cui sostenitori sfacciatamente osano negare l’esistenza a costo di esporsi al ridicolo».

La protesta di “Generazione Famiglia”

Iniziative come questa adottata dall’ateneo genovese stanno già segnando una nuova linea di demarcazione dello scontro politico, e non solo. La cosiddetta teoria gender, infatti, nata in Nord America tra gli anni ’70 e ’80,  si sta infatti insinuando nelle scuole italiane di ogni ordine e grado, tra le reticenze e le mille cautele dei suoi stessi sostenitori. Spesso si presenta agli studenti, soprattutto quelli più piccoli come gli scolari della prima infanzia, sotto forma di esplorazione critica delle proprie attitudini e dei propri comportamenti con lo scopo dichiarato di individuarne la vocazione per alcune materie anziché per altre. In realtà, il loro vero scopo è dimostrare che la sessualità è una scelta “culturale”, non naturale, e quindi mutabile. Una vera istigazione all’omosessualità.

Un mese fa il Papa condannò l’ideologia gender

Tempo fa, la teoria gender fu definita «una colossale truffa» dal ministro dell’Istruzione Stefania Giannini. Non così il Papa che solo un mese fa, di ritorno dal viaggio in Georgia e Azerbaigian parlò espressamente di «cattiveria» derivante dall’«indottrinamento della teoria gender». «Un padre francese – disse Papa Francesco in quell’occasione ai giornalisti al suo seguito – mi raccontava del figlio di dieci anni: alla domanda “cosa vuoi fare da grande” ha risposto: la ragazza! Il padre si è accorto che nei libri di scuola si insegnava la teoria gender, e questo è contro le cose naturali. Io – concluse il Santo Padre – chiamo questo colonizzazione ideologica».