Altre due maestre orco in manette: le immagini dei video le inchiodano. Ancora

Ancora due maestre orco. Ancora bambini terrorizzati e offesi. Ancora un istituto scolastico – una dimensione tradizionalmente deputata ad essere luogo di apprendimento scolastico e di educazione alle relazioni e agli affetti – trasformato in un posto di punizione e mortificazione, fisica e psicologica. 

Ancora due maestre orco in manette

Questa volta le responsabili dell’odioso comportamento, lesivo dei diritti di minori indifesi sono due maestre in servizio in una scuola dell’infanzia di Reggio Calabria, di 61 e 37 anni, le cui generalità non sono state rese note, arrestate dalla Guardia di finanza e poste ai domiciliari con l’accusa di maltrattamenti aggravati e continuati ai danni dei bambini che erano loro affidati. Bambini che in loro avrebbero dovuto accoglienza e che da loro avrebbero dovuto ricevuto l’insegnamento di saldi principi umani e di la trasmissione di valori morali, e che invece hanno ricevuto strattonamenti, pesanti rimproveri e punizioni fisiche e morali. Atteggiamenti irruenti e inaccettabili che hanno alimentato un clima di diffidenza e di paura respirato quotidianamente dagli sfortunati alunni. Un clima di cui i bambini hanno risentito al punto tale da modificare approcci e atteggiamenti anche in casa, con i familiari, tanto da indurre alcuni genitori ad approfondire la questione.

L’indagine e i video delle telecamere nascoste

E infatti l’indagine che ha portato all’arresto delle due maestre é stata avviata dopo la denuncia, presentata dalla madre di due dei bambini maltrattati, che aveva notato un repentino cambiamento d’umore e di comportamento da parte delle due figlie. E la conferma a dubbi e sospetti, purtroppo, ancora una volta è arrivata dai video delle telecamere nascoste piazzate – ancora una volta – dagli investigatori: e così, anche in questo ennesimo, inaccettabile caso, le vessazioni psichiche e fisiche messe in atto dalle due insegnanti sono state documentate nelle registrazioni audio e video effettuate dai finanzieri. Per accertare i fatti, gli investigatori hanno installato nell’aula della scuola in cui si sono verificati alcune telecamere e dispositivi di registrazione ambientali: e proprio quelle registrazioni audio e video, secondo quanto riferisce la Guardia di finanza, hanno consentito di accertare e immortalare i maltrattamenti psico-fisici subiti da alcuni alunni, facendo scattare in tempi rapidi l’arresto delle due maestre. L’indagine della Guardia di finanza, nell’ambito della quale sono stati eseguiti i due arresti, é stata coordinata dal Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho

L’indagine della Guardia di Finanza, ‘loperazione “Stop abuse”

L’arresto delle due donne, in servizio in un istituto scolastico pubblico, é stato effettuato dal Comando provinciale di Reggio Calabria della Guardia di finanza nell’ambito di un’operazione chiamata Stop abuse. Nei confronti delle due insegnanti é stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Reggio Calabria su richiesta della Procura della Repubblica. Secondo quanto ha riferito la Guardia di finanza, le due maestre «hanno utilizzato violenza ai danni degli alunni minorenni che erano loro affidati per ragioni di educazione, istruzione, cura e custodia». Il Procuratore Cafiero de Raho é stato coadiuvato, nel coordinamento dell’attività d’indagine, dal Procuratore aggiunto, Gerardo Dominijanni e dal sostituto Teodoro Catananti