Scuola, tafferugli ai cortei. A Milano rissa tra anarchici e centri sociali

Cortei, tafferugli e qualche disagio nelle principali città italiane. È il bilancio di una mattinata di manifestazioni di protesta degli studenti principalmente contro la cosiddetta riforma della “Buona scuola”, ma anche contro altre politiche del governo Renzi dal welfare al lavoro.

A Napoli disagi per il corteo contro la “Buona scuola”

I disagi maggiori si sono registrati a Napoli, dove il corteo composto da un migliaio di ragazzi ha inciso fortemente sul traffico in centro, arrivando ad avere ripercussioni anche sull’entrata in città dall’autostrada. Nel capoluogo partenopeo, dove è stato esposto anche uno striscione per Stefano Cucchi, invece, non si sono registrati incidenti, come avvenuto nelle altre principali città della protesta: Roma, Firenze e Milano.

A Firenze solo 200 studenti, ma tensione con la polizia

A Firenze l’adesione alla protesta, indetta a livello nazionale da Rete degli studenti medi, Unione degli Studenti e Unione degli universitari, ha visto la partecipazione di appena 200 di studenti. Ciononostante la manifestazione è stata segnata da scontri con le forze dell’ordine, intervenute anche con cariche di alleggerimento. In particolare, le tensioni si sono registrate quando alcuni appartenente ai collettivi studenteschi hanno provato a entrare nel centrale liceo Galilei. Secondo una prima ricostruzione, un gruppo di antagonisti ha iniziato a prendere a calci il portone della scuola, mentre altri giovani facevano muro per impedire l’intervento delle forze dell’ordine e per proteggere gli autori materiali del blitz dagli occhi delle telecamere dei media e della scientifica della polizia. A quanto risulta, comunque, negli scontri non vi sarebbero stati feriti.

A Roma tafferugli all’altezza del Colosseo

Tafferugli si sono verificati anche a Roma, quando, all’altezza del Colosseo, alcuni studenti si sono staccati dal corteo, partito da piazzale Ostiense, per cercare di raggiungere il monumento: i giovani hanno tentato di sfondare il cordone delle forze di polizia e sono stati respinti. «Siamo stati caricati brutalmente», hanno poi lamentato, aggiungendo che «volevamo arrivare al Colosseo per poi andare a Montecitorio, ma ce lo hanno impedito».

A Milano rissa tra anarchici e antagonisti

E se i due cortei che hanno attraversato Bologna non hanno provocato particolari problemi di ordine pubblico, lasciando però una eredità di atti vandalici contro l’ufficio scolastico regionale e alcune banche, Milano invece è stata un’altra piazza di scontri. I tafferugli, però, non ci sono stati tra studenti, qualche centinaio in tutto, e polizia, ma fra gli stessi manifestanti: una rissa, in cui si sono fronteggiati un gruppo di anarchici e un gruppo di militanti dei centri sociali Zam e Lambretta.

Il ministro Giannini: «Mi pare chiedano solo attenzione»

«Il governo si è occupato della scuola fin da subito e il dialogo con gli studenti è sempre aperto», è stato il commento del ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, che però ha liquidato le manifestazioni dicendo che «di questi tempi tutti gli anni c’è una comprensibile e tradizionale voce degli studenti. Non mi pare ci siano obiettivi specifici, mi sembra che sia una richiesta di attenzione».