Scuola, i fumetti per spiegare la scienza e smascherare le bufale sul web

Avvicinare i giovani al mondo della scienza in modo attivo e originale. È l’obiettivo de “I ragazzi di Pasteur”, iniziativa inedita che unisce scienza e fumetti con gli studenti come autori e protagonisti, presentata all’Università Sapienza di Roma. Il progetto, promosso dalla Ibsa Foundation for scientific research e dall’Istituto Pasteur Italia, è dedicato ai ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado e lancia una doppia proposta formativa: da un lato una collana di volumi pensata per permettere ai ragazzi di imparare la scienza divertendosi e dall’altro il concorso nazionale «Le bufale in rete: come riconoscerle», per stimolare i giovanissimi a individuare le false notizie che circolano in rete, in particolare su temi scientifici.

I fumetti diventano uno strumento importante

«Sono tante le truffe ideologiche che, senza filtri e tra allarmi ingiustificati, prendono facilmente piede a danno della salute e del progresso scientifico», ha dichiarato Stefania Giannini, ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Sulla stessa linea Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, secondo cui ogni iniziativa deve affermare «la verità della scienza, del suo metodo». “I ragazzi di Pasteur” è una serie di volumi pensata per permettere ai ragazzi di imparare la scienza divertendosi, edita da Carocci editore, è distribuita gratuitamente nella maggior parte delle scuole italiane. La collana prende il via con il volume “Storie di cellule staminali”. L’apporto dei fumetti diventa importante. Previsto anche un concorso nazionale a premi rivolto alle scuole secondarie di primo e secondo grado che invita gli studenti a realizzare fumetti dal titolo «Le bufale in rete: come riconoscerle» cioè come individuare le false notizie che circolano in rete, e in particolare su temi scientifici. Alle scuole che avranno presentato i migliori lavori saranno riconosciuti premi in denaro e microscopi ottici da laboratorio. I lavori dei fumetti dovranno essere inviati per via telematica a Carocci editore entro e non oltre il 31 gennaio 2017.