È il pomodoro il nostro oro. E per la prima volta superiamo la Cina

È il pomodoro. È il nostro oro. Un “oro rosso” che unisce il Nord e Sud e fa grande l’Italia nel mondo: la pummarola. Tra polpa di pomodoro, la trasformazione industriale vocata all’export o i pelati, prediletti dai gourmand e cultori delle tipicità, il pomodoro trasformato made in Italy vale, secondo dati Anicav, 3,2 miliardi di euro, dei quali l’export rappresenta circa la metà. I principali paesi “pomodoricoli” sono l’Unione europea (60%), Stati Uniti, Giappone e Australia, ha spiegato Giovanni De Angelis, direttore dell’Anicav, l’associazione nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali, in occasione del Tomato Day promosso da Cibus Tec. Un incontro internazionale, quello alla Fiera di Parma, durante il quale l’Italia ha annunciato il sorpasso per produzione industriale sulla Cina. “Siamo al secondo posto su scala mondiale, alle spalle degli Stati Uniti, con la Cina che scende al terzo posto” ha annunciato De Angelis. “Le rotte dell’export del pomodoro da industria – ha osservato De Angelis – hanno sempre seguito prima i nostri flussi migratori, poi la ristorazione italiana all’estero e adesso il successo, anche tra le mura domestiche, di prodotti simbolo del made in Italy come la pasta e la pizza, difficilmente pensabili senza i pomodori”. Tra i primati nazionali, l’Italia è da sempre il primo Paese per produzioni al consumo finale, ed è a Napoli che è stato inventato nel 1700 il pelato e il modo di conservarlo in boite, un francesismo per indicare quelle latte che ancora oggi vedono portare la qualità dei pomodori made in Italy, con gli stessi parametri qualitativi del pomodoro fresco per gusto e carica del salutare licopene, persino nelle remote isole del Pacifico. Enormi i numeri della raccolta 2016: nel bacino Nord effetti climatici positivi hanno portato la produzione a 2,8 milioni di tonnellate, mentre al Centro Sud, per problemi sulla programmazione e per avversità meteo, la raccolta è stata ridotto a 2,3 milioni di tonnellate per un totale di 5,1 milioni di tonnellate di pomodoro trasformato in Italia. La penisola esprime in media il 13% della produzione mondiale e il 48% del pomodoro trasformato in Europa.