Diabete, mai più bimbi a scuola senza assistenza: sì del Senato alle mozioni

Un impegno per tutelare la possibilità di bimbi e ragazzi con diabete di vivere serenamente anche l’ambiente scolastico. È quello chiesto al governo dall’Aula del Senato, che ha approvato due mozioni unitarie sulla somministrazione dei farmaci a scuola, guardando in particolare ai bambini con patologie croniche come l’insulino-dipendenza.

L’impegno chiesto al governo

Le due mozioni, presentate a prima firma dal senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri dei Conservatori e Riformisti e da Luis Alberto Orellana del gruppo delle Autonomie, impegnano Palazzo Chigi su diversi fronti legati sia al diritto allo studio sia alla prevenzione. Dicendo sì alle due mozioni, infatti, il Senato dà mandato al governo affinché metta in campo azioni per «la gestione e la prevenzione del diabete a scuola», per «garantire la continuità terapeutica in orario scolastico e la somministrazione dei farmaci», «definire linee guida», «promuovere un’adeguata alimentazione», «eliminare la discriminazione dei bambini con diabete attraverso un percorso di inserimento che tuteli il diritto di studio» e «aggiornare la normativa e assicurare agli istituti scolastici i mezzi necessari» per far fronte a esigenze particolari come quelle delle patologie croniche.

Assistenza per il diabete e le patologie croniche

L’approvazione delle mozioni «rappresenta un primo passo nella salvaguardia dei diritti alla salute e all’istruzione» dei bambini con patologie croniche, ha spiegato Orellana, sottolineando che i documenti approvati a Palazzo Madama chiedono «impegni puntuali per rendere più serena e sicura la vita scolastica di tanti bambini e ragazzi, la cui assistenza ricade prevalentemente sulle famiglie, che quotidianamente si trovano in una condizione di solitudine e di affaticamento». Concretamente, il Senato chiede al governo un impegno per garantire ai ragazzi assistenza «attraverso personale infermieristico», ma anche attraverso una specifica formazione del personale scolastico e un affiancamento delle famiglie e dell’alunno in pratiche  che spesso sono veri e propri salvavita, dai «controlli periodici della glicemia, alla gestione di eventuali crisi glicemiche e alla somministrazione di farmaci in orario scolastico, tramite personale competente».