Dall’Albania all’Italia: prime denunce per la truffa dei minori abbandonati

Dall’Albania all’Italia. Accade da tempo che un numero sempre maggiore di ragazzini albanesi che sostengono di essere abbandonati si presenti agli uffici dei servizi sociali dei Comuni italiani. E’ un fenomeno in corso da anni, ma con un aumento significativo negli ultimi mesi, che si registra in prevalenza nei comuni di regioni come l’Emilia-Romagna che da questo punto di vista sono i più organizzati. Agli sportelli chiedono di ottenere l’assistenza che le leggi dello stato garantiscono. Il flusso – quasi tutto dall’Albania – però è sospetto e da tempo numerosi Comuni hanno cominciato a denunciare il fenomeno. Sono cominciate a partire anche le denunce: la Questura di Forlì, per la prima volta da quando questi fatti sono stati contestati dagli enti locali, ha infatti denunciato 66 persone, delle quali 25 minorenni. Secondo quanto ricostruito dai poliziotti, a Forlì è successa una cosa tutto sommato simile a quella da tempo denunciata dai Comuni di Piacenza, Faenza, Bologna e molti altri. I ragazzi arrivano in Italia accompagnati da maggiorenni (spesso i genitori o altri parenti) per motivi turistici. Poi si presentano ai servizi sociali dei Comuni sostenendo di essere stati abbandonati e di non avere parenti in Italia, rifiutando il rimpatrio. La legge impone ai Comuni di prenderli in carico e assicurare loro il mantenimento e l’educazione fino alla maggiore età, a costo zero per la famiglia: gli oneri (fra 80 e 120 euro al giorno a persona, a seconda delle convenzioni) sono divisi a metà fra Stato e Comune. In Emilia-Romagna il 63% dei minori stranieri non accompagnati che godono di questo status sono albanesi: arrivano cioè dall’Albania, paese dove non sono in corso né guerre né crisi umanitarie. Abbastanza, insomma, per portare gli inquirenti ad ipotizzare una truffa in piena regola: ovvero famiglie albanesi che approfittano di una criticità della normativa italiana sull’immigrazione per assicurare standard educativi di alto livello per i figli e il permesso di soggiorno garantito al compimento dei 18 anni. Rappresentando un onere significativo per i Comuni e togliendo magari spazi e risorse a minori che sono, in realtà, realmente abbandonati. La polizia di Forlì ha così denunciato 41 adulti, tutti albanesi, per truffa aggravata ai danni di enti pubblici, abbandono di minore e favoreggiamento all’immigrazione clandestina aggravata: sono quelli che avrebbero accompagnato e poi abbandonato i ragazzini. Inoltre sono stati deferiti anche 25 minori, di età compresa fra i 13 e i 17 anni, per truffa aggravata in concorso con maggiorenni.