Isis è fondamentalismo religioso. E tutti i non islamici sono il nemico

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Se pensiamo ai due grandi totalitarismi del ‘900, quello di Hitler e quello di Stalin, è soprattutto al primo che rimanda il terrorismo islamista di oggi, per quell’elemento nichilistico che era appunto caratteristico del nazismo più che del comunismo sovietico. Ed anche perché, nella concreta realtà storica, è stato il totalitarismo nazista a scatenare, tra il 1939 e il 1945, la sua guerra totale. Il terrore, scriveva Hannah Arendt oltre sessanta anni fa, rappresenta l’autentica essenza del fenomeno totalitario, si legge su “Il Corriere della Sera“.

Isis come totalitarismi del secolo scorso?

E l’inclinazione alla violenza terroristica, l’uccidere e insieme l’incutere terrore uccidendo, ritoma appunto come un dato centralissimo nel terrorismo islamista, unitamente ad altri caratteri strutturali del regime di Hitler ma anche di quello di Stalin: dal totale disprezzo per la vita alla pretesa di controllo assoluto sugli esseri umani. Le differenze rispetto all’oggi ci sono e sono evidenti (come c’erano del resto tra il comunismo e il nazismo in quanto fenomeni totalitari), ma non sembrano veramente sostanziali. In particolare, è significativo che nel terrorismo islamista si ritrovi una delle caratteristiche peculiari del totalitarismo: l’idea di un nemico oggettivo, cioè di una categoria di persone individuata e colpita (fino alla morte) non per ciò che fa ma per ciò che è. Come il nazismo puntò a sterminare qualunque ebreo, così l’Isis esorta a uccidere a caso, qualunque cristiano o europeo, qualunque islamico considerato infedele.

Isis é interpretazione radicale della religione islamica

Se nei totalitarismi del ‘900 a svolgere un ruolo fondamentale era un’ideologia che assumeva caratteri millenaristico-religiosi, l’Isis ricava la propria ideologia da un’interpretazione radicale della religione islamica: un’ideologia che predica la distruzione/ soggezione dell’Occidente cristiano come di tutti i popoli e Paesi che seguono una diversa interpretazione dell’Islam. Il fatto che un tale obiettivo, quello di un Califfato esteso all’Europa, al Medio Oriente e oltre, appaia sostanzialmente folle, non fa che confermare il confronto tra ISIS e i totalitarismi del ‘900, in particolare quello nazista.