Ricerca svela la deriva dei continenti. Ci aiuterà a spiegare i terremoti

FacebookPrintCondividi

La deriva dei continenti è avvenuta a “due velocità”, con movimenti lenti seguiti da una fase molto rapida: a rivelarlo, la simulazione al computer della rottura delle placche continentali, risultato della ricerca condotta dal gruppo di Sascha Brune, dell’università tedesca di Potsdam, e pubblicata sulla rivista Nature.

La ricerca condotta dall’università tedesca di Potsdam

La superficie del nostro pianeta è in costante trasformazione, con i continenti che nell’arco miliardi di anni hanno completamente cambiato posizione, frammentandosi e separandosi oppure fondendosi tra loro. A muoverli è il calore emesso dal nucleo della Terra, che rende “fluidi” gli strati sottostanti la superficie e muovendo le placche che compongono la crosta. I dati geologici indicano però che i movimenti delle placche non avvengono sempre alla stessa velocità, ma possono improvvisamente accelerare (ovviamente sempre su scale geologiche). A spiegare per la prima volta questa anomalia è stata una complessa simulazione al computer basata su un’enorme mole di dati. Il modello indica che quando una nuova faglia tende a separare in due parti un continente, questo processo avviene in due fasi: la prima molto lenta e la seconda molto più rapida.

I continenti si spostano a “doppia velocità”

«Bisogna immaginare di tirare dai due estremi un pezzo di plastilina», ha spiegato Dietmar Muller, uno degli autori dello studio. All’inizio la plastilina resiste alla trazione e si allunga lentamente. Ma continuando diventa abbastanza sottile e si separa facilmente. «Lo stesso – ha aggiunto – avviene nelle faglie continentali». Una volta superato il punto di “rottura” le due placche accelererebbero portando alla formazione di nuovi mari. I risultati ottenuti grazie al modello risolverebbero così uno dei maggiori enigmi ancora aperti nella disciplina che studia il movimento dei continenti per spiegare i fenomeni che interessano la superficie del nostro pianeta, dai terremoti fino al movimento dei continenti.