Le bizzarrie del solstizio: dai soliti hippy di Stonehenge alla carne di cane

Una volta il solstizio d’estate era una cosa seria. oggi invece scatena manifestazioni di ogni genere e tipo. Circa 12 mila persone, fra hippy, adepti del New Age e sedicenti druidi si sono ritrovati nel sito preistorico di Stonehenge, a 130 chilometri a sud di Londra, per festeggiare il solstizio d’estate, la giornata più lunga dell’anno. Ma, come sottolinea la Bbc, il numero dei partecipanti è dimezzato rispetto ai circa 25 mila dell’anno scorso. Fra le ragioni, secondo gli organizzatori, il cattivo tempo e i campionati europei di calcio che avrebbero tenuto molti adepti incollati alla tv. Nonostante questo, ci sono state le solite cerimonie e le sedute di yoga di gruppo al sorgere del sole (alle 4:52 in punto). Dall’altra parte del mondo, il solstizio d’estate, è festeggiato col festival della carne di cane: a Yulin, in Cina, si profila una giornata di battaglie tra animalisti e gestori di migliaia di ristoranti, spesso improvvisati, nella città della provincia di Guangxi. Le previsioni parlano della mattanza di circa 10mila cani per un evento annuale la cui origine è fatta risalire a quattro secoli fa, secondo i suoi sostenitori, che puntano sul valore del patrimonio culturale, non diverso dal consumo di qualsiasi altro tipo carne, dal maiale ai polli e al manzo. Tuttavia, il fronte di coloro che rimarcano la crudeltà del festival, amplificata da pratiche poco ortodosse riprese dalle numerose videoclip disponibili su YouTube o su Weibo, il Twitter cinese, ha portato ad esempio la Human Society International a consegnare 11 milioni di firme alle autorità cinesi al fine di chiudere “un’esperienza drammatica”.

A Yulin festeggiano il solstizio mangiando i cani

L’aumento della pressione e dell’imbarazzo su Pechino è poi confermata dal fatto che il Global Times, costola del Quotidiano del Popolo, organo ufficiale del Partito comunista, ha rimarcato in settimana che «mangiare carne di cane non è mai stata in Cina una tradizione popolare» e che la festa di Yulin va considerata come un caso singolo. I suoi abitanti, in base ai contenuti dell’editoriale, «devono considerare le conseguenze di questo evento controverso anche se lo stop con l’uso della forza, sarebbe una violazione dei diritti umani». Infine, mentre nell’emisfero Nord è arrivata l’estate, con il giorno più lungo dell’anno, nell’emisfero Sud è ormai inverno e in Antartide, nelle basi aperte in questo periodo, si celebra il Midwinter. Quest’anno, però, non c’è spazio per i festeggiamenti: nella base italo-francese Concordia, come probabilmente accade nelle altre basi antartiche, il pensiero va alla missione di soccorso diretta alla base americana Amundsen Scott. Per il personale delle basi antartiche il Midwinter è il giro di boa dell’inverno. Da quel momento in poi ci vorranno 50 giorni prima che il Sole si riaffacci sul continente bianco ela prima alba è attesa il 12 agosto. Nel giorno più corto dell’anno la temperatura a Concordia, sul plateau antartico, è di meno 64.9 gradi, ma quella percepita raggiunge meno 82.3 e il vento soffia alla velocità di 3,3 metri al secondo, informa il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), che insieme all’Enea gestisce il Programma nazionale di Ricerche in Antartide.