Ballottaggio, Parisi: «Mosse isteriche del centrosinistra per screditarmi»

A pochi giorni dal ballottaggio per l’elezione del sindaco di Milano, il fair play  non è di casa al quartier generale di Sala, candidato del centrosinistra. La paura di perdere fa novanta e il  candidato sindaco del centrodestra, Stefano Parisi, accusa tutte la manovre e manovrine dell’avversario nei suoi confronti: «Ci sono state un po’ di mosse isteriche buttate lì all’ultimo momento per cercare di gettare discredito sulla mia persona». Lo ha spiegato lui stesso a margine di una visita nelle case popolari di piazzale Lagosta a Milano. Parisi ha poi citato alcuni episodi specifici: «Hanno messo  mia faccia accanto a quella di Hitler, Sala ha detto che io sostengo che la mafia a Milano non esiste, hanno detto che io non voglio le donne, che voglio rimettere le macchine in centro». E’ evidente «che io ho continuato e continuo a mantenere una linea corretta perché penso che la campagna elettorale debba essere corretta, se dovessi anche io utilizzare queste questioni, andrei oltre la campagna elettorale ma i milanesi non meritano una campagna fatta su bugie ma sulla qualità dei programmi».

«Celentano? Con Sala i vip, con noi il popolo»

Tiene banco in queste ore la notizia dell’endorsement di Adriano Celentano a Sala. «Sono contento», commenta sarcastico Parisi. «Sala ne sta ricevendo molti da vip. Noi abbiamo l’endorsement della gente, del popolo e così si vincono le elezioni». Parisi prosegue: «È evidente che uscire con dei nomi a tre giorni dalle elezioni è una mossa per cercare di prendere più voti all’ultimo momento e io non ho bisogno di questo», dice il candidato sindaco del centrodestra a proposito della scelta a effeto dello sfidante Sala di comunicare alcuni dei nomi di assessori o di personalità che faranno parte della sua squadra di lavoro se sarà eletto sindaco al ballottaggio di domenica prossima. «Io non faccio una giunta per prendere consensi, proteggo la mia autonomia perché poi deciderò quali saranno i membri della mia giunta – ha aggiunto Parisi  – non uso candidati e assessori di bandiera per prendere voti». Può essere che con questa scelta «perderò dei voti? Può anche essere ma io sono una persona seria e vado a prendere voti dalle persone che vogliono dare fiducia a me – ha continuato – Io poi con questa fiducia farò una squadra di qualità». Invece Sala, secondo Parisi, fa nomi come «Linus per prendere voti dei giovani, Bonino per prendere quelli dei Radicali, Colombo per prendere i voti di Rizzo e ci è riuscito», ha aggiunto.

Parisi: Con Salvini accordo su tutto il programma

Via quindi con le cose serie, prima i programmi per Milano, poi i nomi roboanti.«Con Salvini siamo d’accordo su tutti i punti, il nostro è un programma di lavoro che inizieremo a realizzare già dalla settimana prossima. E su tutti i punti siamo d’accordo con tutti i partiti della coalizione che mi sostiene», ha concluso Stefano Parisi, proseguendo la visita alle case popolari in varie zone di Milano. «Siamo allineati – ha concluso – e se domenica avremo la fiducia dei cittadini, avremo cinque anni di tempo per realizzare il programma».