Yellowstone, ora i ranger danno la caccia al killer dell’orso Scarface

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Caccia al killer di Scarface nel parco dell’orso Yoghi. L’orso bruno più studiato di Yellowstone, nel Wyoming, trovato morto in novembre poco fuori dai confini del parco, è stato proprio ucciso da qualche bracconiere. La conferma è arrivata dal Montana Fish, Wildlife and Parks Department. È stata ovviamente aperta un’inchiesta perché i leggendari grizzly sono tuttora specie protetta in base alla lista federale delle specie animali in pericolo: una situazione che potrebbe però cambiare assai presto. È infatti in discussione a Washington una proposta che potrebbe derubricare la protezione federale sugli orsi bruni della cosiddetta Greater Yellowstone Area, una decisione che a sua volta potrebbe indurre Montana, Idaho e Wyoming a riaprire la caccia. Gli orsi bruni come Scarface (chiamato come il protagonista del film del 1983 interpretato da Al Pacino per via del muso sfregiato nello scontro con un rivale) erano stati dichiarati specie a rischio negli anni Settanta, quando la loro popolazione era scesa a sotto 150. Da allora però il numero degli Yoghi di Yellowstone è tornata a sopra il livello di guardia. L’orso, il cui nome ufficiale era “N. 211″, aveva 25 anni e negli ultimi mesi prima della morte era apparso fortemente dimagrito.

L’orso fu ucciso in novembre poco fuori Yellowstone

Le autorità del Montana non hanno dato ulteriori informazioni sulle cause del decesso né sul perché la sua uccisione sia stata annunciata solo adesso. In base alla legge federale uccidere un orso è un reato a meno che il responsabile non abbia agito per legittima difesa. Soprannominato anche “il re dei boschi”, “N. 211″ era stato catturato dai Ranger ben 17 volte a scopo di studio: la prima nel 1993 quando era ancora cucciolo di due anni e pesava una settantina di chili. All’apice della sua maestosità, il grizzly era invece arrivato a pesare quasi tre quintali ma negli ultimi tempi era apparso gravemente deperito. Secondo le autorità del parco pochi esemplari della sua specie arrivano a 25 anni di età. La morte violenta di Scarface ha lasciato nel lutto animalisti e fotografi che per molti anni ne avevano fatto un soggetto preferito dei loro scatti: Sandy Sisti, che per la prima volta aveva immortalato il bestione nel 2011, è rimasta scioccata che l’orso sia stato ucciso, soprattutto perché negli ultimi tempi era evidentemente di salute malferma: «Ma era egualmente un’icona del parco».