Frontex, gli arrivi in Italia superano quelli della Grecia: in un mese 8370 sbarchi

Record di sbarchi in Italia nel mese di aprile. Per la prima volta da giugno 2015 il numero degli arrivi di immigrati nel nostro Paese ha superato quello degli arrivi in Grecia. Nel giorno del salvataggio di quasi mille migranti nel Canale di Sicilia,  Frontex, l’agenzia per il controllo delle frontiere esterne dell’Ue, rende noto il “sorpasso” dell’Italia: gli arrivi in Grecia sono stati circa 2700 (il 90% in meno rispetto al mese precedente) mentre quelli registrati nel Mediterraneo centrale sono stati 8370.

Record di arrivi in Italia

La maggior parte degli immigrati ti giunti in Italia sono di nazionalità eritrea, egiziana e nigeriana e – secondo quanto si legge nella nota di Frontex – «non ci sono segnali di un significato spostamento di migranti dalla rotta del Mediterraneo orientale», cioè quella passante per la Grecia. «C’è stata una drastica riduzione degli arrivi sulle isole greche», ha commentato il direttore di Frontex Fabrice Leggeri, «gli arrivi di aprile sono ben al di sotto al numero di persone che spesso abbiamo visto arrivare quotidianamente sull’isola di Lesbo durante i mesi di picco dell’ultimo anno». A determinare il calo sono stati diversi fattori, in primo luogo l’accordo Ue-Turchia ma anche i maggiori controlli messi in atto dalla Macedonia lungo le sue frontiere con la Grecia. Gli accordi siglati il 20 marzo tra l’Unione europea e la Turchia prevedono che tutti i nuovi migranti irregolari, in viaggio dalla Turchia verso le isole greche, vengano ripresi da Ankara. Sono per lo più rifugiati e disperati provenienti da Siria, Iraq e Afghanistan.

In arrivo mezzo milione dalla Libia

Le previsioni per l’immediato futuro sono ancora più allarmanti: si parla di almeno mezzo milione di persone in viaggio dalla Libia verso le coste italiane. L’allerta è stata lanciata dal ministro degli Esteri dell’Uganda Kirunda Kivejinja e trova conferme in uno studio dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati. «La chiusura dei campi profughi in Kenya provocherà l’arrivo nel Mediterraneo, e soprattutto in Italia, di almeno 600mila persone entro pochi mesi».