Attenzione ai grassi saturi: aumentano il rischio di cancro alla prostata

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C’è correlazione tra grassi saturi e cancro alla prostata. Perciò occhio, uomini. Attenti agli acidi grassi saturi. Meno carni rosse e burro e formaggi. E più pesce e olio d’oliva e di arachidi. Uno studio presentato durante il meeting annuale dell’American Association for Cancer Research ha evidenziato come un’assunzione elevata attraverso l’alimentazione quotidiana di acidi grassi saturi (ovvero provenienti soprattutto dalla carne e ottenuti per via sintetica i cosidetti acidi grassi trans presenti in molti prodotti alimentari ottenuti su scala industriale) aumenta la probabilità negli uomini, di sviluppare un cancro prostatico dalle caratteristiche aggressive. La conclusione dello studio sembra suggerire che una riduzione nel contenuto degli acidi grassi saturi nella dieta oltre a comportare benefici in campo cardiovascolare, produce anche benefici in fatto di sviluppo e progressione cancerosa. Gli uomini inclusi nello studio con un elevato intake di acidi grassi saturi, ma in terapia con statine (i farmaci più utilizzati per tenere sotto controllo la colesterolemia) in caso di sviluppo di cancro alla prostata hanno sviluppato forme meno aggressive rispetto a chi non assumeva il farmaco. Allo stesso modo gli uomini con un forte intake di acidi grassi polinsaturi (ovvero derivanti dal pesce) se hanno sviluppato tumore alla prostata lo hanno sviluppato in forma meno aggressiva.