Dissesto idrogeologico da paura: 7 milioni di italiani vivono in aree a rischio

Sono oltre 7 milioni le persone che vivono in aree a rischio frane e alluvioni, pari al 12% del totale della popolazione. È a rischio l’88,3% dei Comuni italiani, in tutto 7.145:1.640 per frane, 1.607 per pericolosità idraulica, e 3.898 per entrambe. È la preoccupante mappa del nuovo rapporto “Dissesto idrogeologico in Italia” dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), riporta “Avvenire“.

“Dissesto idrogeologico in Italia”: a rischio 88,3% dei Comuni

Le regioni con i valori più alti di popolazione a rischio frana sono Campania, Toscana, Liguria ed Emilia-Romagna; mentre per il rischio alluvione sono Emilia-Romagna, Toscana, Veneto, Lombardia e Liguria. Colpisce, guardando le cartine, che, invece, risultino a basso rischio regioni come Calabria, Puglia e Sicilia, colpite negli ultimi anni da gravissimi eventi. «È il frutto della disomogeneità dei metodi di raccolta dei dati da parte delle regioni – spiega Mauro Grassi, direttore di italiasicura, la struttura di missione per il dissesto idrogeologico della Presidenza del Consiglio -. Queste regioni sembrerebbero sicure e invece sappiamo che non è così».

Sette le Regioni con il 100% dei Comuni a rischio idrogeologico

Proprio per questo, è l’appello del presidente dell’Ispra, Bernardo De Bernardinis, «dobbiamo essere Paese, e tutti insieme chiedere l’attenzione necessaria. Non è solo una questione di finanziamenti ma della disponibilità ad essere tutti coordinati». Sette le Regioni con il 100% dei Comuni a rischio idrogeologico: Valle D’Aosta, Liguria, Emilia – Romagna, Toscana, Marche, Molise e Basilicata. In Calabria, provincia di Trento, Abruzzo, Piemonte, Sicilia, Campania e Puglia si arriva a oltre il 90%. Quasi 50mila le imprese (1,7%) che si trovano in aree a pericolosità da frana elevata e molto elevata (pari a oltre 200mila addetti): Campania, Toscana, Emilia-Romagna e Piemonte le regioni più interessate.