Giù le iscrizioni, il liceo classico reagisce con le notti bianche

È qualche anno che le iscrizioni al liceo classico sono in calo, e non soltanto rispetto alle scuole tecniche ma anche nei confronti del suo rivale diretto e storico, lo scientifico. E il classico ha deciso di reagire per favorire le iscrizioni: venerdì ore piccole in tanti licei classici. In oltre un centinaio di istituti sparsi in tutta Italia è in programma una Notte Bianca per ribadire l’importanza della formazione classica. Le scuole dunque rimarranno aperte e si terranno letture dei classici – da Dante ai poeti latini e greci, in qualche caso addirittura nella lingua originale – proiezioni, recite teatrali e concerti patrocinati dai comuni. I ragazzi di terza media che tra pochi giorni dovranno decidere quale scuola scegliere, prima di procedere alle iscrizioni online alle Superiori, potrebbero cogliere al volo questa occasione. L’iniziativa punta a riaccendere l’interesse dei ragazzi per un indirizzo che da sempre considerato il più prestigioso negli ultimi anni sta perdendo colpi in termini di presenze. «La percezione – spiega a Skuola.net Mario Rusconi, vicepresidente dell’Associazione nazionale Presidi Italiani e già professore di latino e greco – è che il liceo classico sia un liceo vecchio, legato eccessivamente all’insegnamento delle lingue antiche. Altre scuole, innanzitutto lo scientifico, vengono invece viste come più al passo coi tempi: si dà spazio alle lingue straniere, alle materie scientifiche, e non per ultimo favoriscono l’accesso a Ingegneria, Economia e Medicina. Reale o no che sia quest’ultimo aspetto, c’è questa percezione». Ed è questa che determina la scelta nel momento di procedere all’iscrizione a scuola.

Il liceo classico continua a esercitare un grande fascino

Eppure il liceo classico un certo fascino continua a mantenerlo, anche se rimane l’esigenza di un rinnovamento: «Io stesso mi sono diplomato in un liceo classico, come mio padre, come mio nonno – sostiene Rusconi – Ma in questi anni non è stato fatto molto per cambiare la sua struttura, per adeguarla ai tempi. È rimasta la percezione che sia un liceo legato eccessivamente all’insegnamento delle lingue antiche. Bisognerebbe invece avere la forza di rendere più ampia l’offerta dei classici. Non è necessario avere una preparazione filologica in latino e greco; basterebbe poter leggere gli autori, conoscere grammatica e sintassi, il lessico, senza che lo sforzo sia dedicato alla traduzione». In attesa di un restyling, i licei Classici adottano il “fai da te”. Il Manara di Roma ha un fitto programma di letture, laboratori teatrali, intermezzi musicali ma ha messo in agenda anche un torneo di ping pong, la proiezione di un film in inglese e uno spazio gastronomico dedicato ai sapori mediterranei. Al Carlo Lorenzini di Pescia (Pistoia) è stata organizzata – si legge su Facebook – una “tombola” in latino. Al Fiorentino di Lamezia Terme, invece, è prevista la presentazione del libro “Il mercante di luce” di Roberto Vecchioni. Al Pollione di Formia (Latina) dovrebbe intervenire la scrittrice Melania G. Mazzucco, mentre l’Istituto Marcelline Tommaseo di Milano risponderà a una serie di Faq sul liceo classico e organizzerà delle “interviste impossibili”: personaggi del mito e della letteratura riprenderanno vita per rispondere a domande e curiosità dei partecipanti. L’iniziativa – si ricorda sul web – quest’anno dedicata al tema del mito e della sua permanenza nel mondo, è stata lanciata nel 2015 dal liceo classico “Gulli e Pennisi” di Acireale, in Sicilia. L’obiettivo del 2016, scrivono gli internauti, è bissare il successo dell’anno scorso e dare nuova linfa alla formazione classica.