I 70 anni del Maggiolino, l’icona hippie nata nel segno del nazismo

Icona hippie, star del cinema, mito inossidabile: il Maggiolino compie 70 anni. La sua produzione iniziò nei giorni immediatamente successivi al Natale 1945 e proseguì fino al 2003, quando dopo più di 21 milioni e mezzo di esemplari venduti nel mondo, a Puebla, in Messico, si interruppe la storia di quella che si era ormai consacrata come l’auto più longeva del mondo.

Un’auto nata durante il nazismo

In realtà, ci si mise la guerra di mezzo, altrimenti la produzione del Maggiolino sarebbe partita già nel 1939 con il nome di Kraft durch Freude-Wagen o KdF-Wagen, “Auto della forza attraverso la gioia”, dal nome dell’ente ricreativo dello Stato nazista. In quell’anno il prototipo fu mostrato al Salone di Berlino, ma la conversione bellica dell’industria ne impedì la produzione commerciale. Sulla sua base furono invece realizzati veicoli militari: la Kubelwagen, l’anfibia Schwimmwagen e la rarissima Kommandeurwagen, impiegata nella campagna russa, praticamente un Maggiolino a trazione integrale e con marce ridotte.

La produzione commerciale parte sotto il controllo inglese

A guerra finita, fu il governo inglese ad assumere l’onere e l’onore di far ripartire la fabbrica di Wolfsburg, quasi interamente distrutta dai bombardamenti: l’industria passò sotto il controllo di Londra, che impiegò 6mila uomini per ricostruirla e far ripartire la produzione. Negli ultimi giorni dell’anno da Wolfsburg uscirono i primi esemplari di Maggiolino realmente commerciale, il 55 Type 1. Nel biennio successivo, ancora sotto il controllo britannico, la produzione arrivò a circa mille auto al mese, tutte destinate ai militari alleati che ne avevano ordinate 20mila.

La prima volta con il nome Maggiolino

Fu nel 1949 che venne fondata la Volkswagen GmbH, dopo il ritorno dell’azienda in mani tedesche. Nel 1968 la produzione di Maggiolini arrivava a un milione all’anno, mentre il tempo necessario all’assemblaggio di un esemplare era sceso da 400 a 100 ore. Un anno prima, in una brochure pubblicitaria, era comparso per la prima volta il nome Maggiolino, “Kafer”, che contribuì a trasformare l’auto in un’icona che ha saputo conquistare anche Hollywood dove è diventata protagonista di pellicole come Herbie – Un Maggiolino tutto matto. Il 1978 fu, invece, l’anno in cui la produzione in Germania cessò per lasciare spazio alla Golf, alla Polo e alla Passat. Da allora il Maggiolino trovò casa nelle fabbriche dell’America Latina, dove le sue caratteristiche di robustezza e semplicità sono state sempre molto apprezzate e dove, andando avanti fino al 2003, conquistò il titolo di auto più longeva della storia.