Sondaggio, il 66 per cento degli italiani teme attentati durante il Giubileo

Nonostante i buonismi, gli inviti a non avere paura, che tutto è sotto controllo e i che i nostri sistemi di sicurezza sono al massimo livello, gli italiani sono terrorizzati. Il 52% degli italiani non si sente al sicuro da attentati in Italia. Inoltre, più di 8 italiani su 10 sarebbero disposti a rinunciare a parte della libertà individuale (o a vedere applicate misure straordinarie) in cambio di maggiore sicurezza. In particolare, il 25% sarebbe favorevole alla chiusura delle frontiere, il 18% ad essere maggiormente controllato e il 16% vedrebbe con favore l’introduzione di leggi speciali. Il 25% sarebbe pronto a tutte queste misure insieme. Per il 14%, invece, la libertà personale e giuridica è sacra e non può essere sacrificata in nome della sicurezza.  A fotografare il grado di insicurezza in questi giorni nel nostro Paese è un sondaggio Ixè per Agorà (Raitre), che formula un altro interrogativo al campione selezionato:

Sondaggio: per il 56% “siamo in guerra”

Si sente in guerra dopo i fatti di Parigi? Sì, per il 56% degli italiani, che  pensa che, dopo gli attentati di Parigi, “siamo in guerra”. Il 43%, al contrario, non crede sia iniziata una guerra all’Occidente. La maggioranza degli italiani (56%) risponde, poi, di non avere paura dell’Islam, ed è convinto (51%) che esista una versione moderata della religione di Maometto. Però, alla domanda se crede o no a un Islam moderato, la popolazione interpellata si divide: il 38% ammette di avere paura dell’Islam mentre il 42% non ne riconosce una variante moderata. Altro quesito: siete favorevoli o no a un intervento militare dell’Italia? Il 39% sarebbe favorevole a un intervento militare italiano contro l’Isis, mentre il 50% si dice contrario a ogni azione di guerra che coinvolga il nostro Paese.

Giubileo, cresce la preoccupazione

Ma è venendo a un evento imminente che ci coinvolge tutti da vicino come il Giubileo che emergono le maggiori paure. Il 66% degli italiani teme attentati durante il Giubileo. Una settimana fa la percentuale era quasi della metà, al 38%. «Dopo Parigi la paura è diffusa», è il commento di Roberto Weber, presidente di Ixè. Il 67%, tuttavia, non vorrebbe un rinvio del Giubileo, ipotesi per altro mai presa in considerazione dal Vaticano