Una nube nera offusca la Cina. Inquinamento record, mai così alto

Voli cancellati, autostrade chiuse, visibilità di 500 metri al massimo. ‘L’apocalisse dell’aria’ prosegue in tutto il nordest della Cina. Secondo gli ecologisti, il livello di inquinamento rilevato nella metropoli di Shenyang è “il più alto che si sia mai registrato nel mondo”. Domenica scorsa il livello di particelle p.m. 2,5, ritenute rischiose per la salute, è stato di 1400 microgrammi per metro cubico, cioè 56 volte più’ alto di quello ritenuto il massimo sopportabile dall’ Organizzazione Mondiale della Sanita’ (Oms), che è di 25 microgrammi per metro cubico. I livelli sono di poco inferiori in tutto il nordest del Paese. Tra le città avvolte da domenica in una nube grigio-giallastra ci sono la capitale Pechino, la vicina città portuale di Tianjin e numerosi centri delle province del Liaoning, Hebei, Henan ed Heilongjiang. Migliaia di persone sono intervenute su Internet denunciando l’incapacità delle autorità di combattere l’inquinamento, che è stato aggravato nel nord della Cina dall’accensione dei riscaldamenti, che sono in gran parte a carbone. In un editoriale, il giornale Global Times accusa di incompetenza gli amministratori locali, che non hanno saputo prevenire l’ aumento dell’inquinamento e che non hanno tenuto informata la popolazione in modo tempestivo. Il giornale ha anche invitato gli abitanti di Shenyang – che sono più di otto milioni – a capire che le autorità “sono ancora in una fase di apprendimento” per quanto riguarda l’inquinamento dell’aria e le misure adatte a contrastarlo.

Cina, il piano anti-inquinamento partirà solo nel 2017

Il programma cinese per ridurre le emissioni di gas a effetto serra entrerà in vigore nel 2017 e imporrà in tutto il paese un tetto sulle emissioni ai principali settori responsabili dei gas serra. Il sistema si basa sull’entrata in vigore dei prezzi per la compravendita dei diritti di emissione di CO2. Le aziende che superano le quote dovranno comprare dei permessi da quelle che hanno inquinato di meno. Si tratta di un meccanismo usato anche dai paesi europei per limitare l’inquinamento. Il programma si applicherà soprattutto ai settori dell’energia, della siderurgia, della chimica e dell’edilizia. Secondo uno studio di Berkeley Earth, un gruppo di ricerca indipendente, l’inquinamento in Cina uccide silenziosamente 1,6 milioni di persone l’anno. Gli scienziati attribuiscono la responsabilità dei decessi soprattutto alle emissioni delle centrali a carbone e in particolare alle minuscole particelle note come PM2,5 che possono scatenare attacchi di cuore, ictus, cancro ai polmoni e asma.