Incidenti stradali, a Milano sotto l’effetto di droghe un guidatore su 5

Un guidatore su cinque coinvolto in incidenti stradali a Milano e Provincia risulta in stato di alterazione psicofisica perché ha assunto droghe. È quanto emerge da una ricerca firmata dagli esperti dell’ospedale Niguarda e pubblicata sulla rivista scientifica Biochimica Clinica.

Ecco quali sono le sostanze più usate

Lo studio è stato realizzato prendendo in esame i casi di oltre 1100 automobilisti che hanno avuto incidenti mentre erano alla guida e sono stati portati in 22 diversi pronto soccorso di Milano città e provincia. A questi si aggiunge una piccola percentuale di persone fermate nel corso di controlli stradali delle forze dell’ordine. Il periodo preso in esame è quello che va dal luglio 2012 al luglio 2014. Tra chi è risultato positivo all’uso di sostanze stupefacenti, la droga più utilizzata è stata la cannabis (49% di riscontri), seguita da cocaina (34%), oppiacei (8,3%), metadone (5,6%) e anfetamine (3,1%).

Le analisi per scovare i diversi tipi di droga

«La cannabis porta ad avere tempi di reazione molto più dilatati; la cocaina invece è uno stimolante che può facilmente portare alla perdita del senso di pericolo. Così il guidatore sotto l’effetto di questa droga può andare a velocità elevate, diventando una minaccia per sé e per le altre persone in strada», hanno sottolineato i medici, mentre è stato il biologo Adriano Masarin, che ha lavorato allo studio, a sottolineare che «le analisi sono in grado di scovare il consumo di droga attraverso l’identificazione di sostanze specifiche presenti nel sangue: un tipo indica un consumo di droga recente, la cui positività è il requisito legale per perseguire il guidatore; il secondo traccia un consumo più lontano nel tempo e che non configura reato». «Se allarghiamo l’analisi, includendo anche questo parametro – ha sottolineato ancora il biologo – le positività salgono al 30,7%. In pratica quasi il 10% in più dei guidatori coinvolti in un incidente ha comunque assunto droga anche se meno di recente».