Altro che buonismo: uno studente su due dice sì alla pena di morte

Uno su due è favorevole alla pena di morte. È il risultato choc di una ricerca condotta da Skuola.net fra gli studenti italiani, dalla quale emerge che la condanna capitale è considerata valida pena anche nei casi «in cui la colpa non ha nulla a che fare con l’omicidio».

Un risultato-choc

L’indagine è stata condotta in occasione della Giornata mondiale contro la pena di morte promossa da Amnesty international. Il campione è stato di circa 2mila studenti e ha restituito ai ricercatori un quadro davvero inaspettato dei sentimenti dei ragazzi italiani rispetto all’esercizio della giustizia, tanto che i promotori dell’indagine hanno tentato di giustificare il risultato con lo scarso tempo dedicato al tema nelle scuole.

Pena di morte anche per minorenni e incapaci di intendere

Fra i ragazzi non c’è solo quel 50% che si dice favorevole alla pena di morte, ci sono anche un significativo 43% che la comminerebbe anche a condannati riconosciuti non in grado di intendere e di volere e un altrettanto ragguardevole 40% che la infliggerebbe anche ai minorenniE se il 39% degli studenti intervistati la considera una scelta legittima solo in casi veramente gravi, il 10% la valuta positivamente per uno spettro ampio di reati, vale a dire, per esempio, per qualsiasi tipo di omicidio, ma anche per i casi di stupro e pedofilia (il 14% degli intervistati).

E chi è contrario chiede più ergastoli e 41bis

Ma a chiedere un estremo rigore non sono solo i sostenitori della pena di morte: il 32% degli studenti che si oppongono alle esecuzioni estenderebbe il regime di carcere duro, il 41bis, a tutti i reati considerati particolarmente gravi o violenti, mentre per il 29% sarebbe sufficiente anche “solo” l’ergastolo.