Scuola tradizionale addio: ecco i 22 istituti con lezioni hi-tech

L’insegnamento si aggiorna all’era digitale. O almeno ci prova per quanto concerne ventidue istituti di scuola superiore all’avanguardia disseminati, da Milano a Brindisi, per il Bel Paese. Poco più di due decine di esempi eccellenti che spiccano su un panorama desolato e desolante come quello della scuola italiana, prigioniera di graduatorie in continua riformulazione, di lavoratori precari in ostaggio di riforme perennemente incompiute, di un sistema strutturato per «monti ore» che ha confuso i ruoli tra i docenti e i tradizionali punti di riferimento degli studenti.

I 22 istituti che offrono lezioni hi-tech

Ma tant’è: oggi si parla di lezioni hi-tech che nelle classi di quei 22 istituti aprono una finestra sul futuro. E a farlo è il quotidiano la Repubblica partendo dall’incontro tra le scuole pioniere dei nuovi metodi di insegnamento e apprendimento tecnologico che si terrà giovedì a Genova ad Abcd, la fiera italiana sulla conoscenza. Un sistema didattico completamente rinnovato rispetto alle formule teoriche e alla sostanza del metodo di insegnamento classico che ha adottato il “debate” all’inglese: un modulo in base al quale i ragazzi vengono divisi in due gruppi e incentivati ad enucleare due tesi contrapposte sullo stesso argomento. Il principio è quello che ripropone il vecchio stilema tesi, antitesi e sintesi, ma innestato su un procedimento eseguito in inglese in virtù del suggerimento formulato dalle neuroscienze in base al quale, se è vero che l’insegnamento di alcune materie – come matematica e fisica – può essere concetrato in un solo periodo (un solo quadrimestre), l’apprendimento della lingua va invece distribuito progressivamente e continuativamente su tutto l’arco dell’anno scolastico.

Un modello didattico tecnologizzato

Un modello didattico altamente informatizzato, quello delle lezioni hi-tech, strutturato sul Teal importato dal Mit di Boston: ossia l’apprendimento attivo mutuato attraverso le tecnologie, affidato a uno studente chiamato ad illustrare ad altri ciò che ha appreso con metodo empirico e procedimenti pratici (denominato il sistema della “classe capovolta”). Quella che viene garantita ai ragazzi, dunque, è una preparazione propedeutica all’inserimento nel futuro mondo del lavoro, decisamente avanguardistica. E pensare che, finora, il massimo dell’innovazione – applicata a macchia di leopardo in sparuti isituti scolastici – si era limitata alla sperimentazazione di una lavagna interattiva multimediale, predisposta per essere connessa con i netbook personali degli alunni…

Ecco l’elenco delle 22 scuole all’avanguardia

1 – Is Fermi (Mantova)

2 – Ic San Giorgio (Mantova)

3 – Itc Pacioli (Crema)

4 – Liceo Classico Leone XIII (Milano)

5- Is Pacioli D’Annunzio (Fidenza)

6 – Ic U. Amald (Rovereto di Cadeo)

7 – It Majorana (Grugliasco)

8 – Iti Gadda (Fornovo di Taro)

9 – Itc Piaggia (Lucca)

10 – Is Pertini (Lucca)

11 – Ic Baccio da Montelupo (Montelupo Fiorentino)

12 – Ic Bruno da Osimo (Osimo)

13 – Ic Loreto Giannuario Solari (Loreto)

14 – Itc Tosi (Busto Arsizio)

15 – Liceo Classico Gioia (Piacenza)

16 – Liceo Scientifico e Musicale Bertolucci (Parma)

17 – Istituto comprensivo n.9 (Bologna)

18 – Is Malignani (Udine)

19 – Iti Volta (Perugia)

20 – Is Savoia Benincasa (Ancona)

21 – Itc e Liceo Linguistico Marco Polo (Bari)

22 – Iti Majorana (Brindisi)