Bimba uccisa da un pastore tedesco. L’esperto: attenti, anche un cane docile può far male

Il messaggio è chiaro. Con gli animali non si scherza. Neppure con i cani. Perché per l’appunto di animali si tratta e non di umani. Esseri, per quanto mansueti e addomesticati, tutto istinto. Bisogna sempre stare attenti. Soprattutto in presenza di bambini all’interno del nucleo familiare che ospita questi nostri amici a quattro zampe. Un pastore tedesco, ad esempio, come quello che  ha azzannato, uccidendola, la povera bambina di 3 anni a Fiano Romano, alle porte della Capitale, «non è sempre un buon cane di famiglia, perché ha forti istinti di guardia, controllo e anche predatori, insieme a una grande vitalità che necessità di essere sfogata. Per questo va inserito nelle famiglie in modo lento e graduale, con l’aiuto di un addestratore esperto». È quanto spiega Salvatore Montemurro, presidente dell’Osservatorio italiano cani mordaci, ed esperto nella gestione di questi animali che sottolinea l’importanza della scelta del cane soprattutto se in famiglia ci sono bambini: «Il pastore tedesco – fa notare l’esperto – è il più apprezzato dagli eserciti per la sua capacità di azione e intervento, è un cane selezionato per il lavoro di controllo e quindi mantiene intatti i suoi istinti. Ha bisogno di un padrone che lo sappia far sfogare attraverso l’attività sportiva». Per cui, massima attenzione. Far socializzare il cane e il bambino è fondamentale, perché senza un corretto inserimento «il bimbo, per il cane, resta un estraneo», prosegue Montemurro. I bambini, inoltre, «sono incapaci di leggere i segnali che danno fastidio al cane, per cui vanno educati. Devono sapere che mentre il cane mangia, dorme o gioca col suo osso, non va infastidito. E nel gioco tra cane e bimbo deve essere sempre presente un adulto». Più in generale, evidenzia ancora l’esperto, «esistono cani da compagnia e cani da utilità. Chi non ha bisogno di un cane da utilità, ad esempio per la guardia, o non ha tempo per far socializzare il cane con il bimbo, è bene che scelga un cane da compagnia come un barboncino o uno yorkshire», che hanno anche il vantaggio di una taglia medio piccola e perciò hanno meno possibilità di causare danni irreparabili. Tuttavia, conclude Montemurro, i genitori devono sempre tenere ben aperti gli occhi: «pure un cane docile ma di grossa taglia, come un labrador o un terranova, nelle fasi di festeggiamento può far male a un bimbo».