L’ultima follia della Boldrini: l’emergenza immigrazione non esiste. «I rifugiati da noi sono solo 78mila, in Africa 12 milioni…»

Trasformare l’Italia in Africa sembra essere l’ultima follia di Laura Boldrini. Aprendo il seminario parlamentare con gli ambasciatori in Italia degli Stati africani, “Italia chiama Africa”, la presidente della Camera non si contiene, esonda. Che esagerati!, ci ammonisce, ma quale emergenzaimmigrazione… «In Italia si parla di emergenza quando arrivano alcune migliaia di rifugiati e di migranti. Si parla di“’invasione”, quando i rifugiati che qui vivono sono 78mila. L’Africa ne ospita circa 14 milioni…». Ah bé, allora… Dobbiamo ridere? No, non è una battuta, purtroppo. La presidente della Camera ha avuto il coraggio di esprimersi proprio così, entrando anche in particolari: «In uno Stato fragile con una popolazione di dodici milioni di persone, come il Ciad, hanno trovato rifugio quasi mezzo milione di persone. E, dunque, è dall’Africa che dobbiamo imparare, è all’Africa che dobbiamo guardare quando parliamo di ospitalità, di generosità, di responsabilità». Bene, prendiamo atto che non esiste un’emergenza immigrazione e che tutto è sotto controllo, perché finché gli africani in Africa sono molti più che da noi, va tutto bene. Ci piacerebbe stare un secondo nella testa della inadeguata, inopportuna Boldrini  per vedere in quale mondo viva, forse una realtà parallela che non si incontra mai con la realtà delle tragedie umane degli sbarchi sulle nostre coste. Una realtà immaginaria che ignora i centri di accoglienza al collasso, l’immobilismo dell’Ue, i drammi quotidiani dei piccoli comuni coinvolti dagli sbarchi e rigorosamente lasciati allo sbando. La terza carica dello Stato pensa bene di sminuire il tutto continuando a negare l’evidenza e incoraggiando, in questo modo, folle di disperati che credono di trovare da noi quel che un’Italia disorganizzata e impreparata non è in grado di fornire. La follia della Boldrini si arricchisce di altre “perle”: «È all’Africa che dobbiamo guardare, è all’Africa che dovremmo guardare per ridare nuovi orizzonti alle nostre economie, avviluppate da troppo tempo nella spirale recessiva». A saperlo prima, ci saremmo risparmiati Mario Monti…