Non c’è Sudoku che tenga: il cruciverba compie cento anni

Ha resistito al Sudoku, il gioco giapponese con i numeri che alcune estati fa aveva conquistato uno spazio fisso persino sulle pagine dei quotidiani politici. Ha superato indenne anche Ruzzle, la versione informatica del “paroliere” che ha ha reso dipendenti gli adolescenti e disperate le casalinghe da tastiera. Il cruciverba, che proprio oggi compie cento anni, rimane un punto di riferimento irrinunciabile per gli amanti dell’enigmistica. Fece  infatti la sua prima apparizione il 21 dicembre 1913 sul giornale New York World, divenendo ben presto uno dei rompicapo più diffusi al mondo. A inventarlo Arthur Wynne, un inglese di Liverpool (la stessa città che anni dopo darà i natali ai Beatles) che si era trasferito negli Stati Uniti vent’anni prima. Fu lui a concepire quel gioco con parole crociate che si intersecano in verticale e in orizzontale. Un gioco da ombrellone, o da momento di relax, che è diventato nei paesi anglosassoni molto più che una tradizione, tanto da avere uno spazio fisso sui principali quotidiani. La prima versione è stata celebrata anche su Google, che ha riproposto un cruciverba interattivo per i navigatori del suo motore di ricerca. Curiosa l’origine del nome inglese di cruciverba, “crossword”. Nelle prime pubblicazioni, nell’intenzione dell’autore, il gioco doveva chiamarsi Word-cross. E così si chiamò nelle prime settimane di pubblicazioni sull’inserto di enigmistica del quotidiano newyorchese. Il nome fu successivamente invertito per un errore dei tipografi, che mandarono in stampa il gioco con il titolo “crossword”. Un errore che non fu più corretto, tanto da consegnare questo appellativo al gioco più famoso dell’enigmistica. Mister Wynne, che in gioventù era stato un violinista professionista,  non divenne ricco con quel rompicapo, ma il suo gioco fece rapidamente il giro del mondo. Già all’inizio degli anni Venti i principali quotidiani americani e inglesi vantavano la loro rubrica quotidiana di cruciverba. Nel nostro Paese, il cruciverba viene associato automaticamente alla Settimana enigmistica, il più popolare periodico del settore, che ha accompagnato intere generazioni di italiani. La caccia alla definizione corretta, in un mix di intuito e nozionismo, ha acceso i momenti di tempo libero con la corsa al cruciverba più difficile, associato a due autori che per gli amanti dell’enigmistica sono diventati leggenda: Bartezzaghi e Ghilardi. Momenti di sana ginnastica mentale, con qualche nozione che non fa mai male. E davanti al cruciverba, non c’è ruzzle che tenga…