Legge shock in Belgio, primo sì all’estensione dell’eutanasia ai bambini

Primo ok del Belgio all’estensione dell’eutanasia ai minori. Le commissioni competenti del Senato hanno adottato a larghissima maggioranza il testo di legge che la estende a quei bambini di cui uno psicologo avrà riconosciuto la ”capacità di discernimento”. La proposta di legge deve ora essere esaminata in plenaria.

L’eutanasia estesa ai minori è supportata da socialisti e liberali, e dai nazionalisti fiamminghi. Contrari sono i cristianodemocratici valloni e fiamminghi, oltre naturalmente – fuori dalle aule parlamentari – la Chiesa cattolica, i rappresentanti delle maggiori religioni e alcune associazioni come la Coalizione per la prevenzione dell’eutanasia. L’eutanasia in Belgio è legale dal 2002. Se l’estensione verrà approvata, ha spiegato il socialista Philippe Mahoux, i medici potranno porre «fine alla vita di un bambino, qualora si trovi in una situazione medica senza uscita, in uno stato di sofferenza fisica o psichica costante e insopportabile, e che presenti una domanda di eutanasia».

Alex Schanderberg, direttore della coalizione per la prevenzione dell’eutanasia, in un’intervista a Tempi.it sostiene che si sta replicando in Belgio quanto è già avvenuto in Olanda: «Così – denuncia – si possono uccidere i bambini affetti da demenza o da spina bifida, anche se possono crescere e vivere in maniera serena. Basterebbe un po’ di amore. Invece così non c’è possibilità di salvezza, nemmeno per un bambino con un ritardo mentale che non emerga nella diagnosi prenatale. Significa eliminare tutti coloro che non sono capaci di produrre. È un’idea utilitaristica asfissiante, per cui le persone valgono a seconda delle loro capacità, di quanto “sanno fare”».