Donna colonnello contro l’Esercito Usa: sui media troppe soldatesse belle, scegliete ragazze normali

Nell’esercito degli Stati Uniti è meglio che le donne siano brutte. Ad affermarlo non è un maschilista qualsiasi, ma una donna colonnello, Lynette Arnhart. Perché, ha scritto, «in generale le donne brutte sono percepite come competenti, mentre quelle attraenti fanno pensare che usino la loro bellezza per fare strada». E allora, ha di fatto affermato, le soldatesse più carine è meglio tenerle nascoste. Il colonnello Arnhart è stata chiamata a guidare un team di analisti in uno studio su come integrare le donne in ruoli di combattimento. E, in questo quadro, ha inviato una e-mail ai portavoce dell’Esercito con delle linee guida su come presentare alla stampa le attività di integrazione delle donne in divisa. Peccato che l’e-mail sia finita in Rete, suscitando un certo vespaio. «C’è una tendenza generale a scegliere donne belle quando si seleziona una foto per un articolo (quando l’articolo non fa riferimento a una persona specifica). Per la nostra strategia, è più conveniente scegliere donne più ordinarie», ha affermato il colonnello Arnhart nella mail, aggiungendo anche, ad esempio, la foto di una bella soldatessa «che è truccata mentre è in servizio. Immagini del genere – ha scritto – minano il resto del messaggio (e possono indurre a chiedersi se rompersi un’unghia possa essere considerato un rischio di servizio)».

Le reazioni sono state molteplici, fuori e dentro le caserme, tra cui quella del sergente Theresa Vail, 22 anni, già miss Kansas. «Sfortunatamente questa è la realta’ malata e uno dei tanti stereotipi che sto tentando di infrangere», ha twittato. In un comunicato, il portavoce dell’Esercito, George Wright, ha affermato che le valutazioni del colonnello Arnhart sono solo «una conversazione interna» e «non una posizione dell’Esercito». Tuttavia, sembrerebbe che il messaggio sia passato nell’ ufficio stampa. Due giorni fa è stato annunciato che per la prima volta tre donne sono riuscite a superare il più massacrante dei corsi del Corpo dei Marine, quello di fanteria: si tratta di uno sviluppo definito “storico”, che segna un passo in avanti per lo schieramento di donne soldato in operazioni di combattimento a terra. Il Corpo dei Marine ha quindi diffuso le foto delle tre donne: il soldato di prima classe Julia Carroll, il soldato di prima classe Christina Montenegro e il soldato di prima classe Katie Gorz. Si tratta di tre primi piani, in cui le soldatesse appaiono col volto coperto da larghe strisce di colore verde e marrone, per aumentare l’effetto mimetico.