Il Censis: nel 2013 aumentano gli arrivi di immigrati clandestini. E spunta un allarme terrorismo per i flussi dalla Libia

Il Censis certifica una realtà sotto gli occhi di tutti: in Italia si sta registrando «una nuova consistente ondata migratoria» irregolare. Nei primi otto mesi del 2013, infatti, nel nostro Paese sono arrivati 21.241 immigrati a fronte dei 15.570 registrati in tutto il 2012.

I dati sono contenuti nel contributo italiano al Rapporto Ocse “International migration outlook. Prospettive sulle migrazioni internazionali”, presentato oggi al Cnel.

Nello studio si ricorda come l’anno più difficile sia stato il 2011 quando le rivolte nei Paesi del Nord Africa fecero riversare nei nostri confini 62.692 persone contro le 4.406 del 2010. Si trattò, però, di una situazione del tutto eccezionale, che oggi non appare replicata in alcun modo. Una crisi come quella siriana, infatti, incide in piccola parte sui flussi attuali: secondo lo studio, il numero di profughi provenienti dal Paese ha un’incidenza «relativamente modesta». La maggior parte dei richiedenti asilo, invece, è di origine somala, eritrea, nigeriana, pakistana o afghana.

È poi il giornale tunisino Maghreb a portare l’attenzione su un fenomeno che non può essere sottovalutato nella gestione dei flussi e nella definizione delle politiche sull’immigrazione: la fuga di centinaia di jihadisti malesi alla volta del Sud della Libia, dopo l’operazione franco-africana “Several” in Mali.

Il quotidiano cita come fonti alcuni ufficiali dei servizi per la sicurezza di Tripoli, secondo i quali vaste aree a Sud del Paese sarebbero in mano ai combattenti vicini ad Al Qaeda. Notizie che trovano un riscontro anche nelle analisi dei servizi di sicurezza dell’Algeria, tradizionalmente molto attenti a quel che accade alla frontiera con Libia e Tunisia.

La questione riguarda direttamente la sicurezza dell’Italia e dell’Europa, perché proprio dalla Libia arrivano molti dei barconi che approdano sulle nostre coste, come hanno spiegato anche i testimoni della tragedia di Lampedusa, che hanno raccontato che il loro viaggio è partito proprio da Tripoli.