Fuma nel cortile di scuola: 55 euro di multa. È la prima applicazione del decreto Lorenzin

Fuma in cortile e scatta la sanzione da 55 euro. Ad essere multata – riferisce il “Corriere fiorentino” – una studentessa del liceo Michelangelo di Firenze. Nel capoluogo toscano trova così ferrea applicazione, forse tra i primi casi in Italia, il recente decreto del governo che amplia il divieto di fumo a scuola, esteso anche alle aree all’aperto insieme ad uno stop alla sigaretta elettronica nei locali chiusi. «Non ci sembra tanto giusto che all’esterno ci debbano essere divieti così severi», hanno commentato due studentesse fiorentine non fumatrici. Il «divieto di fumo in tutti i luoghi pertinenti alle scuole» e il «divieto di fumo della sigaretta elettronica negli edifici scolastici» fanno parte della “campagna di prevenzione nei luoghi in cui si formano i ragazzi” lanciata dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che ha inteso così accelerare le misure sulla lotta al tabagismo impresse nel decreto scuola. «I proventi delle sanzioni – ha sottolineato il ministro – verranno reinvestiti nella prevenzione. È la prima di una serie di misure di tipo interministeriale». E la scuola diventa «un luogo sempre più centrale non solo di educazione e formazione ma anche di prevenzione» con un impatto «importante soprattutto per le regioni italiane che sono soggette a deprivazione, dove c’è un problema molto forte di educazione alla salute».