Basta con i supereroi made in Usa. L’Iran sponsorizza Avicenna contro Batman e Spiderman

Basta con i supereroi del ‘Grande Satana’. Per contrastare l’invasione culturale dell’Occidente insinuata anche sotto il mantello di Batman, l’Iran sta stampando sulle copertine dei quaderni scolastici i volti di eroi nazionali, come un ammiraglio della Seconda guerra mondiale. La trovata viene segnalata da due media, tra cui una rivista online dell’agenzia Mehr che sottolinea come l’immagine di Gholam-Ali Bayandar, il ”fondatore della Marina iraniana”, rimpiazzerà sui quaderni quelle di personaggi di ”fumetti occidentali” come l’uomo pipistrello, Batman. L’ideatore (e investitore) dell’iniziativa, As’ad Karami, ha sottolineato che i bambini iraniani hanno sempre visto personaggi come l’Uomo Ragno e Ben 10 (una serie televisiva statunitense) ma non conoscono questo eroe nazionale morto nel 1941 in un attacco alleato nel Golfo persico e a cui lui stesso ha dedicato anche un videogioco intitolato ”Salvare il porto”. L’iniziativa, spiega un’altra agenzia semi-ufficiale, la Fars, si inserisce in una più ampia offensiva contro i simboli occidentali: l’istituto ”Luce di vita” ha presentato 500 tipi di accessori scolastici (oltre ai quaderni anche penne, matite, gomme da cancellare, temperini) definiti ”irano-islamici” e raffiguranti eroi nazionali e martiri.

Oltre a specialisti nucleari vittime di attentati, spiccano anche il popolare campione del mondo di lotta Takhti e figure encomiabilmente dotte ma difficilmente appetibili per un bambino: un premier della dinastia Qajar, il filosofo musulmano Avicenna e il poeta medioevale Ferdowsi. Alleggeriscono l’elenco cartoni iraniani quali i ”Bambini del cielo” che però a stento reggono al confronto con i nomi più raffigurati su quaderni e matite: oltre a Batman e Spiderman, campeggiano anche i personaggi di Toy Story, Topolino, Harry Potter, Cenerentola, La Bella Addormentata, Ronaldo, Messi, grandi club calcistici europei e Barbie, quest’ultima peraltro – assieme ai Simpson – già obiettivo di attacchi di tradizionalisti iraniani nel 1996 e nel 2011.

Fin dalla sua nascita nel 1979, la Repubblica islamica dell’Iran si è contrapposta agli Usa e alla loro cultura consumistico-globalizzante: la Guida suprema Ali Khamenei si appella a evitare stili di vita occidentali in quanto annienterebbero la cultura e l’identità della nazione persiana. E ora l’agenzia Fars rilancia le foto delle vedove degli scienziati nucleari ”martiri” le quali, sotto veli chador neri, mostrano i quaderni scolastici con foto dei mariti uccisi – secondo la tesi iraniana più accreditata – dai servizi segreti occidentali e “sionisti” che vogliono stroncare il controverso programma atomico iraniano.