La crisi economica sta diventando demografica. Dal 2008 le nascite in Europa sono tornate in calo

Dalle famiglie impoverite alle culle vuote il passo è breve. La crisi economica e la disoccupazione hanno infatti ridotto le nascite in Europa e colpiscono anche in Italia, dove le nascite sono tornate a diminuire dal 2008, dopo alcuni anni nei quali si era invece registrata una ripresa. È quanto emerge dallo studio condotto dai demografi dell’istituto tedesco Max Planck a Rostock, guidati da Michaela Kreyenfeld. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Demographic Research. Secondo la ricerca il nostro Paese conferma così la tendenza diffusa nel Sud Europa, dove si registra un calo dopo la ripresa della natalità che si era avvertita negli anni pre-crisi. Le nascite si riducono in misura maggiore laddove i tassi di disoccupazione sono più preoccupanti.

La ripresa della natalità si è arrestata soprattutto tra i giovani che sembrano, a causa crisi, aver posticipato ogni progetto per la formazione della famiglia. Emerge che se il tasso di disoccupazione sale dell’1%, la fertilità cala di quasi lo 0,2% per la classe di età 15-19, dello 0,1% per i giovani da 20 a 24 anni. Nell’Europa del Sud, dove si sono verificati gli arresti più forti, il declino della fertilità è dello 0,3% per i giovani di 15-19 anni e dello 0,2% per quelli di 20-24. Il calo principale si riscontra inoltre sul primo figlio, segno che si va ritardando l’inizio della formazione di un nuovo nucleo familiare. I tempi incerti, il lavoro non stabile, scoraggiano i giovani dal mettere su famiglia. «Anche in Spagna e Grecia – dice la  Kreyenfeld- abbiamo trovato un declino sostanziale delle nascite. In Italia il tasso annuale di fertilità non ha mostrato un grande declino fino al 2011. Comunque per l’Italia si può vedere che il trend positivo per la fertilità che si era cominciato ad osservare negli anni passati si è fermato nel 2008 (anno che segna l’inizio della crisi)». La crisi economica sta insomma producendo effetti negativi che vanno bene al di là del profilo strettamente economico. Al di là delle cifre, si intravede distintamente il profilo di una crisi  della forza vitale del Continente E, se manca la voglia di vita, una società comincia a perdere la sua ricchezza più preziosa.