Per la prima volta in mezzo secolo la vendita di bici supera quella delle auto. È solo colpa della crisi?

Per la prima volta in 48 anni la vendita di biciclette ha superato quella delle auto. Lo ha detto il sottosegretario ai Trasporti Erasmo D’Angelis: “Nelle nostre città è in atto una rivoluzione silenziosa sulle due ruote. C’è un vero e proprio boom dell’uso della bicicletta come mezzo di trasporto cittadino quotidiano”. E ha aggiunto che “sono allo studio del ministero misure anche innovative per incentivare l’uso della bicicletta”. Ecco i dati: nel 2011 i veicoli immatricolati in Italia sono infatti 1.748.000 circa e le biciclette 1.750,000, nel 2012 i veicoli 1.400.000 e le biciclette 1.650.000. Una frenata al trend di crescita che ci ha portato al record di 62 veicoli ogni 100 abitanti, neonati compresi, nelle maggiori 50 città italiane, un terzo in più della media europea. “Molti Comuni – continua D’Angelis – nonostante i tagli stanno incoraggiando la nuova mobilità urbana ecologica. Ma sono allo studio del Ministero misure anche innovative per incentivare l’uso della bicicletta e collegare sempre più le piste ciclabili sicure agli itinerari casa-lavoro-scuola, garantendo sicurezza stradale. E’ la strada giusta anche per aumentare la qualità dell’aria, la qualità della vita degli italiani, l’attrattività e la competitività delle nostre città uniche al mondo”.

Secondo D’Angelis “è giusta anche l’idea di Euromobility e Legambiente di trasformare gli studenti in mobility manager per ridurre gli spostamenti motorizzati. Nonostante la vicinanza dell’86% delle famiglie italiane agli istituti scolastici, a meno di un quarto d’ora a piedi da asilo, elementari, medie e superiori, almeno 10 milioni di persone ogni giorno effettuano il tragitto in automobile, dando un contributo importante alla congestione, alle emissioni di inquinanti e stimolando nei ragazzi un’abitudine allo spostamento motorizzato”.

La mobilità ecologica è sicuramente un fattore importante ma ci sarebbe da riflettere di più sui dati forniti dal sottosegretario, testimonianza di una crisi del settore automobilistico che porta con sé disagio e disoccupazione e che certo non potrà essere risolta dall’industria delle biciclette. Anche se certo l’aumento dell’uso della bicicletta va nel senso di quanto profetizzato dal filosofo Marc Augè: “La bicicletta diventa simbolo di un futuro ecologico per la città di domani e di un’utopia urbana in grado di riconciliare la società con se stessa”.