Riso Amaro – Roma
- di Raffaella Nocella - 29 Gennaio 2026 alle 00:01
Riso Amaro
Riso Amaro – 04022 Fondi ( LT)
Telefono: 0771/523655
Sito Internet: www.ristoranterisoamaro.it
Prezzi: antipasti 18/20€, primi 18/22€, secondi 24/25€, dolci 10€
Chiusura: Domenica sera; Lunedì
Ubicato in pieno centro di Fondi, il ristorante guidato da Maurizio De Filippis è ormai una tappa irrinunciabile per i gourmet, anche in considerazione dei prezzi davvero contenuti in relazione alla qualità della proposta. Oltre a poter scegliere à la carte, infatti, l’avventore può optare per uno dei tre percorsi degustazione meritoriamente invariati di prezzo rispetto allo scorso anno: 80€ per quello più completo “Non c’è pace tra gli ulivi” che prevede un percorso di sette portate di mare e di terra, 65€ per quelli di cinque portate, il Silvana Mangano di mare e il Giuseppe De Santis di terra. La nostra esperienza è cominciata con un’ottima accoglienza, diversi finger food adagiati su una riproduzione del Castello Caetani, fra cui segnaliamo l’eccellente polpetta di cernia e dentice, il cannolo cacio e pepe con confettura di fichi e la tartelletta di pane con pomodoro in due consistenze, il tutto accompagnato da un rinfrescante cocktail di vermouth, bitter, soda e agrumi. È stata poi la volta della ricca proposta del pane – ai dieci cereali, bianco, focaccia, grissini al finocchietto e cracker al rosmarino – servito con una deliziosa ricotta di bufala lavorata con miele, lime ed erbe aromatiche. Partenza vera e propria con il battuto di tonno rosso servito con guacamole su wafer di quinoa nera da rompere e mescolare con lo spritz di pesca e zenzero disposto in fondo al piatto, risultato molto equilibrato e ben concepito. Più “ruffiana”, ma sempre buona, la colazione fondana, ovvero un cappuccino di baccalà in cui intingere, come in una vera colazione, il maritozzo di baccalà mantecato e peperoni, seguita da un delizioso tiramisù di porcini e cardoncelli, con cacao e caffè a dare la giusta astringenza e il tartufo estivo a donare profumi. Passando ai primi, eccellenti i ravioli di tracina serviti con emulsione di lupini e conchigliage, buoni pure gli gnocchetti arrosto all’amatriciana con spuma di pecorino, forse da alleggerire in quanto leggermente stancanti al palato. Si ritorna su altissimi livelli con la faraona con petto e coscia magistralmente cotti e abbinati a prugna agrodolce e patate, con il fondo a chiamare la scarpetta, e i fegatini proposti all’interno di un macaron di cioccolato. Un’originale mousse al cioccolato bianco tostato proposta a mo’ di fiore su crumble alla nocciola con il disco centrale realizzato con passion fruit ha preparato il palato allo strepitoso dessert, una riproduzione di una castagna con all’interno semifreddo di castagne e di porcini, per un dolce non dolce perfetto per chiudere il pasto. Chiusura affidata a un espresso realizzato con una miscela 100% arabica, ben estratto e dalla buona complessità, per una tazzina appagante ed equilibrata.
AMBIENTE
L’entrata posta nei pressi del celebre castello cittadino introduce a uno spazio che si sviluppa a L, elegante e dai tavoli ben dimensionati. Piacevole pure il dehors in parte ospitato sotto un porticato. Curata la mise en place.
SERVIZIO
Volenteroso, cordiale e preciso nei tempi anche se piuttosto impacciato nei modi, con spiegazioni dei piatti e degli abbinamenti che risultano eccessive e, a volte, non corrette. Qui si potrebbe lavorare in sottrazione…
Recensione tratta da Roma de La Pecora Nera – ed. 2026 – www.lapecoranera.net0609
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