Pianostrada
Via della Luce, 65 – 00153 – Roma
Telefono: 06/89572296
Sito Internet: www.pianostrada.it
Tipologia: tradizionale con spunti creativi
Prezzi: antipasti 25/30€, primi 28/35€, secondi 35/48€, dolci 13/18€
Chiusura: Lunedì; da Martedì a Venerdì a pranzo
OFFERTA
Calo di voto per questo ristorante di tendenza situato in uno dei quartieri più turistici di Roma: Trastevere. Il menù rimane quello abituale, con piatti solitamente ben presentati e di moderata innovazione, dagli ingredienti freschi e di qualità, ma con alcuni inciampi che non ci saremmo aspettati. Dopo un piccolo benvenuto della cucina, consistente peraltro negli stessi cubetti di morbidissima focaccia che avevamo già ordinato e che ci sono quindi pervenuti una seconda volta, abbiamo esordito con un carpaccio di controfiletto marinato (la cui materia prima proviene dalla storica macelleria di Angelo Feroci), servito con salsa alla senape e miele, pesche alla brace e rucola selvatica: la suddetta salsa era troppo dolce e alla lunga stucchevole, peraltro non bilanciata dalla lieve acidità delle pesche, di tendenza dolci anche loro; problema opposto nella ceviche di tonno con salsa di soia, formaggio e (tanta) cipolla rispetto alla quantità di pesce; gradevoli le chips di riso fatte in casa che l’accompagnavano. Abbondante la porzione di linguine Mancini alla Nerano, con provolone del monaco, zucchine romanesche e parmigiano, con quest’ultimo in abbondanza, tanto da non consentire di apprezzare il sapore delle zucchine fritte. La rivisitazione del saltimbocca alla romana a nostro avviso non ha funzionato, con il filetto di manzo servito alla cottura richiesta, ma con l’abbinamento del crudo di Parma e del pan brioche tostato che non si abbinavano bene al tipo di carne. Golosa e convincente la tartelletta di crema pasticcera e pesche fresche, friabile e accompagnata da un ottimo sorbetto, anche questo alla pesca. Caffè di buona estrazione..
AMBIENTE
Look floreale con tante lucine, un bel bancone all’ingresso e due sale interne, con tavolini, sedie “scompagnate”, poltroncine e divanetti da giardino e un tavolo sormontato da un baldacchino; i tavoli non hanno tovaglia ma tovaglioli di stoffa annodati color pastello.
SERVIZIO
Sebbene il servizio sia cortese e informato, risulta alquanto approssimativo e non sempre preciso, come nel nostro caso quando il cocktail sbagliato è stato sostituito solo alla seconda richiesta, dopo che una prima cameriera ne aveva preso atto ma non aveva provveduto. Inoltre, si ha la sensazione che le cameriere non abbiano tavoli assegnati e che ciascuna si occupi di tutto un po’, con il risultato di essere rimasti con i piatti sporchi per una ventina di minuti dopo il secondo, mentre tutti gli altri tavoli nella nostra sala venivano serviti.
Recensione tratta da Roma de La Pecora Nera – ed. 2026 – www.lapecoranera.net0609
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