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Per Me – Roma

Per Me – Roma

- di Raffaella Nocella - 23 Gennaio 2026 alle 00:01

Per Me
Vicolo del Malpasso, 9 – 00186 Fiumicino ( RM)
Telefono: 06/6877365
Sito Internet: www.giulioterrinoni.it

Tipologia: ricercata
Prezzi: menù degustazione: 5 portate 150€, 10 portate 190€. Antipasti 40/90€, primi 40€, secondi 50/70€, dolci 25€
Chiusura: mai

OFFERTA
Il locale di Giulio Terrinoni, situato in uno dei punti più suggestivi del centro storico, si conferma tra i migliori ristoranti di pesce della Capitale, con una proposta che è il giusto connubio tra un’impostazione classica volta a valorizzare al massimo la materia prima, e una più creativa, mai però fine a sé stessa, anche se il risultato finale, seppur impeccabile, non riesce a entusiasmare fino in fondo. Il menù non è molto ampio e presenta anche alcuni piatti di carne ma, dati anche i prezzi alla carta, il consiglio è di affidarsi ai percorsi degustazione, di cui uno vegetariano e del “Per Me Chef’s Table”, un menù a mano libera con vista sulla cucina. Noi abbiamo optato per “Testa, Mani, Cuore” di 10 portate, che consente di avere una panoramica completa della cucina dello chef. Dopo un piacevole benvenuto della cucina, una reinterpretazione del riso, patate e cozze di ascendenze pugliesi, abbiamo iniziato con l’ostrica con crouton al Gorgonzola su un sorbetto di cipolla rossa, piatto di freschissima acidità, seguito da un equilibrato carpaccio di gambero. Non da meno l’insalata di mare con panino alle alghe e zuppa di pesce con gambero, polpo, verdure, cozze, seppie ed emulsione di alghe ed erbe aromatiche, anche questo dominato da una fresca e piacevole nota acida. A seguire, appagante il baccalà cotto al vapore con la sua salsa, fagioli del purgatorio, friggitelli e mandorle; incisiva poi la pancetta di cernia alla brace con alghe, salsa pil pil e peperone, solo un leggermente appesantita da un eccesso di salsa. Passando ai primi, piacevoli i ravioli al burro con impasto vegetale di broccolo, accompagnati da tartufo e alici; bella sapidità negli gnocchi di seppia con ’nduja e bagna cauda. Meno convincente l’abbinamento mare-terra nel piatto che ha affiancato gli sconcigli alla lepre, alla lunga un po’ pesante; cottura perfetta e buon equilibrio nello spiedino di quaglia con sedano rapa e spinaci. In chiusura una sfera di mandarino e angostura come piacevole predessert, seguito da un ottimo sablé alle mandorle, cremoso di cioccolato bianco, arancia candita e gelato al caffè, dessert giocato sui contrasti. Dimenticabile il caffè in cialda, con una nota amara di tostatura eccessiva, per fortuna addolcito da buona piccola pasticceria portata opportunamente insieme.

AMBIENTE
Ubicato in un vicolo suggestivo del centro di Roma, il locale è composto da diverse salette con la cucina a vista all’ingresso. Arredi contemporanei e illuminazione curata nei dettagli concorrono a creare un’atmosfera accogliente. Disponibile un dehors nella bella stagione.

SERVIZIO
Di impeccabile professionalità.

Recensione tratta da Roma de La Pecora Nera – ed. 2026 – www.lapecoranera.net0609

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23 Gennaio 2026 alle 00:01