Pascucci al Porticciolo – Roma
- di Raffaella Nocella - 21 Gennaio 2026 alle 00:01
Pascucci al Porticciolo
Viale Traiano, 85 – 00054 Fiumicino ( RM)
Telefono: 06/65029204
Sito Internet: www.pascuccialporticciolo.com
Tipologia: pesce
Prezzi: menù degustazione 120/140€; antipasti 15/26€, primi 25/35€, secondi 30/35€, dolci 16€
Chiusura: Domenica sera; Lunedì; da Martedì a Venerdì a pranzo
OFFERTA
Anche quest’anno il ristorante di Gianfranco Pascucci si conferma come il migliore indirizzo di pesce di tutto il Lazio. Merito di una cucina sapiente che sa trattare la delicata materia prima in modo sublime, con cotture veloci e abbinamenti inusuali e indovinati. Il menù si apre con due percorsi degustazione – “i classici” e “come è profondo il mare”, rispettivamente a 120 e a 140 euro -, per proseguire con la scelta à la carte. Il simpatico benvenuto da parte della cucina si compone di diversi appetizer che seguono l’estro dello chef e gli ingredienti disponibili secondo mercato. Nel nostro caso abbiamo assaggiato una stella marina fatta con una sfoglia di patata, ripiena di salsa tonnata e capperi, un cannolo ripieno di hummus di ceci e uova di salmone, un bon bon di foie gras di pesce (azzurro) e frutto della passione, una royale di mare con caviale Kaluga Amur, sandwich di mazzancolla con maionese al limone e una nota di banana. L’antipasto vero e proprio è stato l’ottimo tataki di cernia bianca marinata per due giorni nell’alga rossa mastocarpus, laccata nella parte esterna con acqua di pomodori verdi, servita con salsa verde allo zenzero ed erbe aromatiche e una scarola arrosto con mandorle croccanti. Sontuose le tagliatelle con astice, pesto di arachidi, basilico e una piacevole nota agrumata a dare freschezza, un piatto molto equilibrato che non stanca il palato. Presentati in una scenografica tajine, i gamberi rossi al sale sono l’essenza della cucina di mare: appena scottati, profumatissimi di erbe mediterranee bruciate (a ricordare una pineta di mare) e note agrumate, si lasciano mangiare in rigoroso silenzio, succhiando alla fine le teste freschissime. Fico settembrino, gelato all’alloro, spuma di yuzu e meringa al limone sono gli ingredienti che hanno composto l’ottimo dessert fuori menù legato alla stagione: un modo piacevole per concludere il pasto, seguito da un eccellente caffè della Torrefazione Giamaica Caffè di Verona, dalla crema elastica e persistente e da un gradevole aroma.
AMBIENTE
I tavoli coperti da candide tovaglie, inframmezzati da piccole sculture a tema marino, donano alla sala un’eleganza soffusa. Le (belle) stoviglie non sono solo il supporto materico su cui servire le pietanze, bensì concorrono all’aspetto scenografico complessivo del piatto, che non appaga solo il palato ma anche la vista.
SERVIZIO
Coordinato dalla bravissima Vanessa, moglie di Gianfranco, il servizio scorre fluido senza intoppi, con cortesia non di maniera e grande professionalità.
Recensione tratta da Roma de La Pecora Nera – ed. 2026 – www.lapecoranera.net0609
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