Mazzo – Roma
- di Raffaella Nocella - 10 Settembre 2025 alle 00:01
Mazzo
Via degli Equi, 62–00185 Roma
Telefono: 06/69420455
Sito Internet: www.mazzoroma.it
Tipologia: tradizionale
Prezzi: antipasti 12/19€, primi 15/23€, secondi 16/23€, dolci 9/10€
Chiusura: Domenica. A pranzo
OFFERTA
È passato un lustro fra la chiusura di Mazzo a Centocelle e la riapertura nel quartiere di San Lorenzo, ma i The Fooders, al secolo Francesca Barreca e Marco Baccanelli, non hanno perso lo smalto. Lo spazio è decisamente cresciuto e di pari passo i prezzi, che non sono certo da trattoria, ma che trovano giustificazione, almeno parziale, nell’attenta selezione delle materie prime e nella cucina mai banale. Quest’ultima sa osare anche nella rivisitazione di grandi classici, come ad esempio nell’eccellente trippa fritta alla romana con pecorino e menta, rassicurante nel sapore e con la frittura che permette una fruizione del piatto anche a chi non adora la consistenza della trippa; impeccabile pure la tartare di maremmana con pomodoro, parmigiano ed erbe. Il miglior piatto della serata, però, sono state le reginette fatte in casa proposte con ragù bianco di cortile e parmigiano reggiano, con la pasta giustamente callosa e il condimento saporito senza risultare pesante. Da manuale pure l’interpretazione dei rigatoni all’amatriciana che sarebbero stati perfetti se più generosi di pecorino, prontamente portato al tavolo dietro nostra richiesta. Ottima la fettina panata di generose dimensioni, anche se non abbiamo capito l’abbinamento con l’insalata russa adagiata sopra, mentre solo lodi per il maiale cotto in padella servito con patate, pomodori e cipolle infornati. Chiusura affidata a una mousse al cioccolato con limone candito e maggiorana, un dolce goloso anche se di consistenza inusuale per una mousse (era più denso), seguito da un ottimo caffè realizzato con un’arabica brasiliana (processo naturale) della torrefazione romana Aliena. Vista la fornita carta dei gin, ci siamo congedati con un Gin Tonic che non ci ha soddisfatto appieno: ottimo il gin utilizzato (Gin del Professore), ma l’averlo servito con acqua tonica già interamente versata nel bicchiere, non ha permesso il dosaggio alcolico desiderato.
AMBIENTE
Ad una prima sala “vineria”, pensata anche per un consumo veloce per l’aperitivo, ne segue un’altra piccola per poi aprirsi nella sala principale dominata da una splendida credenza che ospita una fornita selezione di vinili e che integra pure le casse acustiche. Il mood è giovanile, con una giusta illuminazione e i tavoli in legno lasciati nudi, dalla corretta mise en place.
SERVIZIO
Nota dolente della nostra visita. Molto cordiale ma disattento, con l’acqua chiesta più volte e secondo vino al calice fatto assaggiare nello stesso bicchiere del primo.
Recensione tratta da Roma de La Pecora Nera – ed. 2025 – www.lapecoranera.net0609
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