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Ha scelto la via con più alta densità di ristoranti non solo di Fiumicino, ma forse dell’intera regione, Gianfranco Pascucci per aprire l’anno scorso la sua seconda creatura che si affianca al ristorante gourmand con una proposta più snella e meno ricercata che, però, ci ha conquistato. Il protagonista è il mare, e non potrebbe essere altrimenti, con preparazioni dall’ottimo rapporto qualità prezzo e con un percorso degustazione di sei portate a 56€ ancor più conveniente. La cura per i dettagli appare evidente già dal menù che contiene un QR code per approfondire la conoscenza di alcuni fornitori del territorio, e si conferma all’assaggio delle preparazioni che via via si susseguono. Accolti con l’ottimo pane di Luca Pezzetta, abbiamo dato il via alla nostra esperienza con l’eccellente palamita appena scottata con uva e friggitelli, seguita dall’altrettanto buono carpaccio in ceviche di ricciola con melograno. Ottima pure la ventresca di tonno cotta alla brace con salsa BBQ e cime di rapa, che ha preceduto un abbondante primo, trattandosi di un percorso degustazione: le strepitose linguine condite con bisque di gamberi, harissa e salicornia, in perfetto equilibrio (e non era facile ottenerlo con detti ingredienti), sormontate da un battuto di gamberi rossi crudi, in un piacevole contrasto di temperature. Altro grande piatto il maccarello cotto alla brace con radicchio e salsa al karcadè, con note amaricanti e acide a pulire il palato, seguito dall’unica preparazione che non ci ha convinto, il dessert: pane al cioccolato cotto alla brace, mousse al cioccolato, mandorle sabbiate e amarene, con il sentore tostato del pane a prevalere. Grande delusione nel finale: memori dell’ottimo espresso che si gusta nel capostipite, ci saremmo aspettati un espresso altrettanto valido, per scoprire, invece, una tazzina sottoestratta e di mediocre qualità, una caduta di stile proprio al momento del congedo.