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Bistrot 64 – Roma

Bistrot 64 – Roma

- di Raffaella Nocella - 12 Febbraio 2026 alle 00:01

Bistrot 64
Via Gugliemo Calderini, 64 – 00196 – Roma
Telefono: 06/3235531
Sito Internet: www.bistrot64.it

Tipologia: tradizionale con spunti creativi

Prezzi: menù degustazione 75/95€; antipasti 20/23€, primi 14/29€, secondi 34/36€, dolci 14/17€
Chiusura: Domenica e Lunedì. A pranzo

OFFERTA

Siamo tornati in questo piacevole bistrot, posto nei pressi del Maxxi e, per la prova di quest’anno, anziché optare per il menù degustazione (ce ne sono due, Evoluzione e Innovazione, rispettivamente a 75 e 95€) abbiamo ordinato alla carta. Come già segnalato lo scorso anno, la proposta à la carte non contempla molti piatti dei percorsi degustazione, oltre a privare l’avventore delle carinerie degli amuse-bouche. Ciò può dare la sensazione di un’esperienza “semplificata”, anche in considerazione della minor ricercatezza dei piatti, peraltro non esenti da piccole sbavature.
La nostra cena è cominciata con un antipasto di melanzane, ceci e basilico (visto, ma non pervenuto al gusto) con un fondo bruno di cipolla arrosto: un lingottino morbido e ricco di sapore. Notevole il risotto al Castelmagno con tartufo nero (poco profumato) e ciauscolo di manzo. A seguire il rombo alla mugnaia (più correttamente, un mezzo filetto) con una tenerissima ciotolina di carciofo bianco fresco e una giardiniera di verdure all’aceto, con il pesce cotto magistralmente ma penalizzato da una salsa di accompagnamento eccessivamente salata. Abbiamo potuto scegliere un piatto sottratto a un menù degustazione, le lenticchie nere su crema di porro, con nocciole sia tostate che in crema, risultato gradevole ma dal retrogusto amarognolo. Per finire, una gustosa torta di mele scomposta in quattro, con un originale millefoglie cotto al forno con zucchero muscovado, una tazza con gelato alla vaniglia, una ciotolina con burro al miele e un piattino con una fetta di lievitato con cui mescolare i vari ingredienti. Caffè di buona estrazione, servito in tazza grande.

AMBIENTE
Lo spazio è composto da una sala dalle pareti bianche con tavoli “nudi” dal design minimalista, interrotta dal bancone.

SERVIZIO
Alla mano e non affettato, prodigo di spiegazioni.

Recensione tratta da Roma de La Pecora Nera – ed. 2026 – www.lapecoranera.net0609

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12 Febbraio 2026 alle 00:01