È sempre notte per l’economia italiana: continua a calare la produzione industriale

10 Gen 2020 17:56 - di Redazione

È sempre notte per l’ecpnomai italiana. A novembre 2019 nuovo calo su base annua – il nono consecutivo – per l’indice della produzione industriale. Lo comunica l’Istat, che registra un aumento dello 0,1% rispetto ad ottobre ma con una riduzione tendenziale dello 0,6%.  Nella media del periodo gennaio-novembre l’indice ha registrato una flessione dell’1,1% rispetto allo stesso periodo del 2018. Mentre nella media del trimestre settembre-novembre la produzione mostra una flessione congiunturale dello 0,7%.

L’indice destagionalizzato mensile presenta rispetto a ottobre aumenti per i beni strumentali (+0,8%) e i beni intermedi (+0,7%). Variazioni negative registrano, invece, l’energia (-2,1%) e i beni di consumo (-0,2%). Su base tendenziale e al netto degli effetti di calendario, a novembre 2019 si registra una moderata crescita esclusivamente per il comparto dei beni di consumo (+0,8%); al contrario, una marcata flessione contraddistingue l’energia (-3,9%) mentre diminuiscono in misura più contenuta i beni intermedi (-1,0%) e i beni strumentali (-0,4%).

I settori di attività economica che registrano i maggiori incrementi tendenziali sono la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica (+8,1%), l’industria del legno, carta e stampa (+7,0%) e la fabbricazione di prodotti chimici (+2,9%). Le flessioni più ampie si registrano nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-5,4%), nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-5,3%) e nella metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (-4,9%).

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