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Famiglia nel bosco, gli italiani si interrogano sulla rimozione dell’affidamento: cosa dice il sondaggio del Secolo

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Famiglia nel bosco, gli italiani si interrogano sulla rimozione dell’affidamento: cosa dice il sondaggio del Secolo

Cronaca - di Gabriele Caramelli - 30 Novembre 2025 alle 07:30

I figli tolti alla famiglia che viveva nel bosco di Chieti hanno dominato sui giornali nelle ultime due settimane. Proprio per questo motivo, il Secolo d’Italia ha scelto di diffondere un sondaggio attraverso la propria newsletter, per capire cosa ne pensano le persone sull’argomento. Una domanda con tre risposte, che sono state differenziate in percentuali e inserite in un diagramma “a torta” con diversi colori: blu, rosso e arancione. La domanda è stata breve: «Cosa pensi del caso dei bambini del bosco?».

Con il 54,1% dei voti ha vinto il terzo quesito in arancione, che riportava un punto di vista generale: «Non conosco tutti gli elementi, mi interrogo sul perché di un intervento così deciso, mentre in altre situazioni di palese violazione dei diritti dei bambini, i Tribunali dei minori no intervengono con la stessa solerzia». La settimana scorsa, il giurista e giornalista Andrea Venanzoni, commentando il caso di cronaca al nostro quotidiano, aveva parlato di uno «Stato occhiuto che vede la famiglia autodeterminata come una sorta di rivale e concorrente».

Famiglia nel bosco, ecco cosa ne pensano gli italiani: il sondaggio del Secolo

Una larga fetta degli intervistati, però, risulta avere le idee chiare e una certa inclinazione a giudicare il caso di cronaca. Stiamo parlando di quelli che hanno giudicato il primo quesito, dunque il 42,2% degli interpellati : «Dovevano rimanere con i genitori, il Tribunale dell’Aquila è entrato nel merito di scelte educative che attengono solo a loro e che non configgono con la buona crescita dei bambini». In conclusione, soltanto il 3,7% degli intervistati ha dato ragione a chi ha scelto di togliere l’affidamento dei piccoli alla famiglia di Chieti, votando il secondo quesito in rosso: «Il Tribunale dei minori dell’Aquila ha fatto bene a toglierli dalla casa in cui vivevano, i genitori non avevano il diritto di scegliere quel tipo di educazione che ne mette a rischio la salute psicofisica».

 

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di Gabriele Caramelli - 30 Novembre 2025