Infamia senza limiti
Un altro professore di odio contro Meloni: “Cagna maledetta”. Era già stato sospeso per una bestemmia
Il docente è un ex consigliere di quartiere a Firenze per la sinistra. Lo sdegno di FdI: "La scuola non è un centro sociale dove tutto è permesso. Confidiamo che gli uffici scolastici condannino"
“Cagna maledetta”. La misura è colma. Questa la scritta che campeggia su un video che ritrae Giorgia Meloni condiviso sui profili social di un docente di un istituto superiore fiorentino. Che l’istigazione all’odio parta pure da un docente fa rabbrividire. Siamo alla rincorsa sfrenata verso la barbarie più nera La denuncia di questo ennesimo scempio all’indirizzo della premier arriva dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia in Regione Toscana. L’autore, riporta una nota, è “un professore, ex consigliere di quartiere a Firenze per la sinistra, che ha sulle spalle una condanna per aver, sempre sui social, commentato con una bestemmia la nuova denominazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito”.
Professore fiorentino si dà al turpiloquio contro Meloni
Insomma, un professore sui generis, che non si fa scrupolo di usare un linguaggio blasfemo. Ci mettiamo le mani nei capelli a pensare a quale potrebbe essere il tenore delle sue lezioni agli studenti. “Uno pseudo-professore inadeguato al ruolo”, lo definiscono i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia in Toscana Matteo Zoppini e Jacopo Cellai. “La scuola non è un centro sociale dove tutto è permesso”. Lo scandalo è che offese di questo genere arrivino da un professore. Siamo abituati alle ghigliottine in piazza, alle foto bruciate della premier, a immagini infami a testa in giù e a una quantità di epiteti irriguardosi. L’inciviltà raggiunta dalle manifestazioni pubbliche, dove l’insulto si sostituisce alla critica, è cosa purtroppo nota. Ma se anche chi insegna ai giovani usa lo stesso parametro di insulti non è più tollerabile.
“La scuola non è un centro sociale”: sdegno di FdI
“È vergognoso e inammissibile – attaccano gli esponenti di FdI – che chi ha importanti funzioni educative si lasci andare a espressioni blasfeme e offensive nei confronti di chiunque: tanto più se rappresentante delle istituzioni. I social non sono una zona franca dove ognuno può offendere impunemente o esprimersi come se fosse al circolo o in un centro sociale. Il volgare linguaggio d’odio usato dal professore è ancor più grave per la professione che svolge. Nella nostra visione insegnare significa non solo dare nozioni, ma essere d’esempio per gli studenti. Esempio positivo, esattamente il contrario di quanto è accaduto. Parole volgari e impregnate di odio incompatibili con l’insegnamento. Confidiamo in una condanna nell’intervento degli uffici scolastici”, concludono Zoppini e Cellai.
Un altro professore di odio contro Meloni
Purtroppo il professore in questione non è il solo a non essere stato all’altezza del suo ruolo. Ricordiamo che durante una trasmissione di una radio fiorentina (sempre Toscana…) risuonarono insulti come “vacca” e “scrofa”: indovinate un po’, a pronunciarli un altro professore di un’università, Giovanni Gozzini. Che intervenendo all’emittente Controradio denigrò pesantemente l’allora leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. In quell’occasione il presidente della Repubblica Sergio Mattarella espresse solidarietà a Giorgia Meloni. Ma il turpiloquio continua.
L'ultima di oggi
Il racconto della ragazza
Bello Figo a processo per violenza sessuale su una 15enne: la vicenda risale a un concerto del 2023
Cronaca - di Gabriele Caramelli