Il processo a Bergamo
Uccise Sara Centelleghe con 67 coltellate, dichiarato capace di intendere l’assassino indiano
Il perito ha chiarito che l'assunzione di droghe (cocaina ed eroina) dichiarata da Badhan non ha compromesso la sua capacità di discernimento né ha influito sulla sua determinazione nel compiere il delitto
Jashandeep Badhan, vent’anni, origini indiane, era capace di intendere e volere al momento dell’omicidio di Sara Centelleghe, 18 anni, uccisa con 67 forbiciate nella notte tra il 25 e il 26 ottobre 2024 nell’abitazione dove la ragazza viveva con la mamma, in via Nazionale, a Costa Volpino. Lo ha stabilito lo psichiatra Filippo Tancredi al quale la Corte d’Assise – presidente Patrizia Ingrascì, a latere il collega Roberto Palermo – aveva affidato la perizia. E alla stessa conclusione è giunto anche il consulente Sergio Monchieri, nominato dal pubblico ministero, Raffaella Latorraca.
La perizia
Il perito ha chiarito che l’assunzione di droghe (cocaina ed eroina) dichiarata da Badhan non ha compromesso la sua capacità di discernimento né ha influito sulla sua determinazione nel compiere il delitto. La perizia ha evidenziato una serie di disturbi, da quello di personalità senza specificazione a quello da uso moderato di sostanze stupefacenti come cocaina e cannabinoidi, nessuno in grado di incidere sulla capacità di intendere e volere al momento del delitto.
L’omicidio di Sara
La notte tra il 26 e il 27 ottobre 2024, Badhan (allora diciannovenne) è entrato nell’appartamento della vittima, che stava dormendo, e l’ha colpita con circa 70 forbiciate prima di strangolarla. Il giovane, che viveva nello stesso condominio, ha dichiarato di essere entrato in cerca di droga (cocaina ed eroina) e di aver reagito con violenza quando la ragazza si è svegliata spaventata.
Badhan è entrato nell’appartamento di Sara passando dai garage e dalle scale interne, sapendo che la porta era aperta. Il suo obiettivo iniziale non era Sara, ma la droga che pensava fosse in possesso di un’amica della ragazza, la quale si era allontanata temporaneamente per acquistare delle bibite. Quando Sara si è svegliata, l’ha colpito con un pugno; a quel punto Badhan ha reagito con estrema violenza, colpendola con 67-77 forbiciate (il numero varia leggermente tra i diversi rilievi autoptici) e infine strangolandola.
Chi era Sara
Sara Centelleghe frequentava l’istituto sociosanitario “Ivan Piana” a Lovere ed è stata ricordata dai suoi compagni e insegnanti come una ragazza gentilissima, educata e solare. Viveva con la madre in un appartamento di via Nazionale a Costa Volpino, in provincia di Bergamo. Non aveva alcun legame diretto con il suo assassino, Jashandeep Badhan, se non il fatto che abitavano nello stesso complesso condominiale.
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