"Entro 3 settimane"
Trump prepara un discorso all’America e annuncia: “La guerra in Iran finirà molto presto”
Questa sera alle 21 (ora della costa orientale degli Stati Uniti), quando in Italia saranno scoccate le 3 di notte del 2 aprile, il presidente degli Usa, Donald Trump terrà un discorso alla nazione “per fornire un importante aggiornamento sull’Iran”. Lo annuncia su X la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt.
Trump: partiremo dall’Iran molto presto, la Francia se la cavi da sola
Il presidente Trump ha intanto annunciato che gli Stati Uniti lasceranno l’Iran “molto presto, entro “due o tre settimane” indipendentemente che sia stato raggiunto un accordo. “Tutto quello che devo fare è andarmene dall’Iran e lo faremo molto presto” ha dichiarato aggiungendo che è “irrilevante” che Washington trovi un accordo con Teheran.
“Partiremo molto presto. E se la Francia o un altro Paese vorranno il loro petrolio o il loro gas, dovranno dirigersi direttamente verso lo Stretto di Hormuz – ha aggiunto – e se la caveranno da soli. Penso che in realtà sarà un luogo molto sicuro, ma noi non c’entriamo nulla», ha proseguito.
Alba di fuoco su Teheran
Sul fronte bellico, le prime luci dell’alba del primo aprile hanno svelato i contorni dell’ennesima notte di fuoco sulla capitale iraniana. L’esercito israeliano ha comunicato di aver completato una serie di raid aerei massicci su Teheran, colpendo obiettivi che le IDF definiscono “siti infrastrutturali del regime”. Le esplosioni, confermate dall’emittente statale IRIB, hanno scosso i settori nord, est e centrale della metropoli, segnando un’ulteriore escalation nella strategia di logoramento del potere centrale iraniano.
L’Israele sferra nuovi attacchi in Iran
I dati forniti dai comandi militari descrivono un’offensiva di proporzioni senza precedenti: dall’inizio di questa guerra, l’aviazione israeliana ha sganciato oltre 16.000 bombe sul territorio iraniano, articolate in più di 800 ondate d’attacco. L’obiettivo dichiarato è la sistematica smobilitazione delle capacità di difesa e offesa di Teheran. Secondo i vertici dell’IDF, sono stati effettuati oltre 10.000 attacchi distinti contro circa 4.000 obiettivi strategici, includendo sistemi di difesa aerea, siti di produzione missilistica e infrastrutture nucleari. La precisione chirurgica rivendicata da Israele si scontra con la realtà di una capitale che oggi si sveglia paralizzata, mentre i fumi degli incendi ancora attivi nelle zone industriali di Teheran segnalano la profondità della penetrazione aerea nemica