Telefonata tra i due leader
Meloni sente Starmer: coordinamento costante per la de-escalation e la pace in Medio Oriente
Piena sintonia fra Italia e Gran Bretagna per ottimizzare al meglio le soluzioni diplomatiche a Teheran e preoccupazione per Hormuz
Telefonata tra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il primo ministro del Regno Unito, Keir Starmer. I due leader, riferisce Palazzo Chigi, hanno avuto «uno scambio di valutazioni sulla situazione di sicurezza nello Stretto di Hormuz» e «approfondito l’impatto della crisi sulla stabilità regionale e sui mercati energetici mondiali”, con particolare attenzione “alle ricadute per le economie nazionali». Nel corso del colloquio, si legge nella stessa nota,
«è stata rinnovata la comune preoccupazione per le minacce alla sicurezza dei partner dell’area, ribadendo l’importanza di una stretta cooperazione con i Paesi del Golfo».
Sintonia totale
«Nel sottolineare l’interesse della comunità internazionale alla piena tutela della libertà di navigazione», Meloni e Starmer «hanno concordato di mantenere un costante coordinamento per iniziative volte alla de-escalation e a garanzia della sicurezza delle rotte commerciali nell’area», conclude Palazzo Chigi.
Italia e Regno Unito sempre più vicini
Gli eccellenti rapporti tra Giorgia Meloni e Keir Starmer non sono una novità. L’Italia e il Regno Unito viaggiano sulla stessa lunghezza di onde rispetto al conflitto esploso il 28 febbraio a Teheran. Starmer ha da subito espresso il suo dissenso alla guerra, pur mantenendo l’interlocuzione storica privilegiata con Washington, puntando sulla diplomazia. La stessa cosa ha fatto Giorgia Meloni.
L’importanza di avere un eccellente rapporto con Londra
Anche se la Gran Bretagna da sei anni, con la Brexit, non fa più parte dell’Unione Europea, pensare al Continente senza il suo apporto sarebbe assurdo. Per questo Giorgia Meloni, dopo aver avuto negli anni passati un rapporto privilegiato con l’ex primo ministro Rishi Sunak, conservatore come la premier, sta continuando anche con l’arrivo di Starmer a mantenere un ruolo fondamentale nel tenere legata la politica estera dell’Unione con quella di Londra. La sintonia trovata rafforza la possibilità che l’Europa intera, quella democratica e liberale, parli una sola lingua e possa risultare più incisiva nelle trattative diplomatiche, per arrivare alla fine delle ostilità in Medioriente. E la telefonata di oggi tra i due leader ne è la conferma.
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